Nuova lista in campo «Paese troppo isolato Serve l’aiuto di tutti»
JOLANDA DI SAVOIA. Come anticipato alcuni giorni fa, l’ex vicesindaco e consigliere comunale jolandino Giovanni Ferro ha deciso di scendere nuovamente in campo, creando una lista con cui andare alle prossime amministrative. Una civica aperta in particolare alle associazioni del territorio, a cui hanno aderito ufficialmente i primi cittadini. Così alla Nuova Ferrara sono venuti con lui Giancarlo Fogagnolo e Gabriella Della Cecca, ma al loro fianco ci sono anche alcuni giovani del paese, «pronti a fare qualcosa per Jolanda e delusi da quanto accaduto finora», dice Ferro.
l’impegno
Come aveva già dichiarato Ferro alla Nuova, «lo scopo è risollevare le sorti del nostro Comune, completamente isolato da questi anni di amministrazione Trombin. Alla nostra lista hanno aderito padri e madri di famiglia e giovani, persone pronte a metterci la faccia per il proprio paese - ci spiegano -. Perché l’errore più grave è stato uscire dall’Unione Terre e Fiumi, una decisione secondo noi schizofrenica del nostro sindaco, presa senza un progetto di uscita e senza alcuna consultazione democratica. Una scelta che danneggia tutti, in primis i dipendenti comunali, per non parlare dei servizi, che non ci sono. Risultato finale: sportelli comunali chiusi, nessun piano di espansione abitativa e un buco di bilancio sempre più elevato. Per cui, la prima cosa che dovrà fare la nuova amministrazione sarà proprio valutare in modo preciso quanto è costato lasciare l’Unione».
conti in rosso
Perché, alla fine, il discorso inevitabilmente cade sul debito del Comune di Jolanda: «Siamo in fase di totale dissesto, come certificato dalla stessa giunta quando ha approvato il piano di rientro di 15 anni, debito che pesa sui cittadini».
Poi ci sono le troppe chiusure: «In questi anni abbiamo perso la consulta agricola, fondamentale per un territorio come il nostro. Per non parlare del teatro Cazzanti, chiuso senza alcun progetto di intervento. E il nostro sindaco in ogni intervista si vanta di Bonifiche, ma le vorremmo ricordare che è un’azienda privata, il Comune non è socio...».
la lista
«Siamo aperti al contributo di tutti, anche dell’attuale opposizione – dicono -, tornando a riunire i cittadini dopo anni di isolamento. E dobbiamo tornare a collaborare con gli enti vicini, basta isolamento». —
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