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Reperti, il Polo Museale dice no L’affare crateri resta irrisolto

Annarita Bova
Reperti, il Polo Museale dice no L’affare crateri resta irrisolto

Da Bologna fanno sapere che non esiste la formula del deposito permanente Il sindaco: «Chiediamo da anni di modificare la dicitura. Da Ferrara non vogliono»

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I due crateri provenienti dall’antica città di Spina e dati in prestito dal Museo Archeologico di Ferrara al Museo del Delta antico di Comacchio devono tornare indietro in città entro il 4 marzo.

«Stante i progetti di allestimento del Museo di Ferrara, la proroga chiesta dal Comune di Comacchio non è ulteriormente procrastinabile». Questa la riposta del Ministero per i beni e le attività culturali. Il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, continua a puntare i piedi mentre la responsabile del Museo Archeologico, Paola Desantis, si trova a gestire una situazione da cui, evidentemente, non sa bene come venirne fuori...

botta e risposta

La responsabile del Museo cittadino ha sostenuto nei giorni scorsi di non aver ricevuto alcuna richiesta o risposta da Comacchio. Raggiunta telefonicamente, ha spiegato di non essere autorizzata a rispondere sulla vicenda, perché la responsabilità è del Polo Museale dell’Emilia Romagna, con sede a Bologna. Da Bologna rimandano a Ferrara, sostenendo che la Desantis conosce la questione e può dunque spiegarla, ma lei glissa e risponde di non avere tempo, perché impegnata in una riunione.

Insomma, Comacchio ha chiesto o no a Ferrara nei termini stabiliti la possibilità di tenere i crateri considerato che il Museo del Delta è stato progettato (anche) attorno ai due reperti? A dire il vero il pasticcio forse in passato è stato fatto.

il pasticcio

Comacchio scrive al Ministero chiedendo di poter tenere i vasi, vasi che erano stati prestati presti dal Polo Museale per un tempo determinato considerato che “non esiste nell’attuale legislazione la formula del deposito permanente dei materiali e che quindi, a rigore, il deposito potrebbe essere ad ogni momento revocato”, come specifica il Ministero.

prestito e deposito

Secondo l’amministrazione comunale il prestito è invece previsto solo per le mostre temporaneo e non per l’allestimento permanente di un Museo. «E abbiamo quindi chiesto la conversione di prestito in deposito - spiega il sindaco Marco Fabbri -, ma nessuno ha mai voluto che le cose andassero in questa direzione nonostante le nostre decine di lettere e richieste e le risposte di diniego sono firmate dal direttore del Museo Archeologico di Ferrara, Paola Desantis, e dal dirigente del Polo Museale Emilia Romagna, Mario Scalini».

la richiesta

Insomma, la domanda è una sola «Perché Ferrara rivuole indietro i due crateri quando il museo cittadino è ricco di ogni tipo di reperto?», chiede ufficialmente il primo cittadino. «E come può il direttore del Museo Archeologico dichiarare che il Comune di Comacchio non ha mai risposto a loro se ci sono decine di documenti protocollati? Perché dobbiamo lottare per mantenere viva la cultura a Comacchio quando dovrebbe essere invece forte la collaborazione?». —



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