Il ponte Prati è da rifare Già affidato il progetto ma intanto resta chiuso
Dopo i rilievi arriva la risposta: va demolito e ricostruito Danneggiato dal passaggio continuo di mezzi pesanti
pontelangorino. Il ponte Prati a Pontelangorino va demolito e rifatto. La struttura presenta segni di cedimento ed è stata già chiusa nelle scorse settimane dopo i controlli di tecnici.
i controlli
Il Comune di Codigoro nei giorni scorsi ha disposto una serie di perizie geologiche in relazione alla costruzione del nuovo Ponte Prati, tra via Argine Ippolito e la tenuta Prati. Al termine di una serie di verifiche, il ponte attuale è risultato troppo lesionato ed è stato chiuso al transito, un paio di settimane fa tramite un’ordinanza urgente, con l’eccezione dei residenti che possono passare solo in auto.
L’incarico è stato conferito al geologo codigorese Thomas Veronese, per un importo di 3. 771 euro. Intanto sono stati stanziati i soldi per procedere con la redazione del rilievo geometrico, del progetto di fattibilità tecnico-economica, del progetto definitivo/esecutivo e il coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione.
Affidamento dei lavori
In questo caso il Comune può procedere con l’affidamento diretto allo studio dell’ingegnere Michele Borghi per l’importo di 16. 500 euro ed oneri previdenziali esclusi. Dopo l’approvazione del progetto si potrà dunque iniziare con i lavori, intanto però il ponte resterà chiuso per qualche tempo. Al momento possono transitare i residenti ma solo in auto, vietato l’accesso ai mezzi pesanti e alle macchine agricole che nel tempo, considerato il peso, avrebbero seriamente danneggiato la struttura.
i ponti
Durante le verifiche di stabilità dei ponti sul territorio comunale, portate avanti in questi mesi, è emerso che il ponte in questione presenta caratteristiche strutturali che denotano una forte compromissione, rendendo necessaria l’adozione di misure di limitazione del traffico. «I residenti possono passare, ma solo con le auto», spiega il sindaco Zanardi. Il ponte versa in cattive condizioni da tempo, «ma l’emergenza è dettata da un ulteriore deterioramento accentuato dal passaggio di mezzi agricoli e di mezzi pesanti che continuano a transitare nonostante le limitazioni e i divieti già predisposti». —
A.B.
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