L’Ostello è pronto a ripartire Con una gestione rinnovata
Se ne occuperanno per 15 anni “Fattorie del Delta” di Mesola e l’onlus La Pieve L’assessore: «Assieme a quello di Campotto è utilissimo per il turismo lento»
ANITA. L’Unione Valli e Delizie, per conto del Comune di Argenta e attraverso una procedura negoziata, ha concesso la gestione dell’Ostello di Anita ad un’associazione temporanea di impresa composta da “Fattorie del Delta” di Mesola e dalla Coop. Sociale “La Pieve” di San Michele, in provincia di Ravenna, una onlus da anni molto attiva sul territorio argentano.
La decisione ci consente di chiarire meglio questa vicenda, che indirettamente riguarda anche l’ostello di Campotto.
l’accordo
«Abbiamo progettato la riqualificazione del sistema di accoglienza turistica del nostro Comune – spiega l’assessore Giulia Cillani – con un finanziamento importante, ma soprattutto con un piano strategico che esalti le caratteristiche di richiamo per quel turismo che noi pensiamo abbia maggior opportunità di crescita: il turismo lento, con un occhio speciale sul cicloturismo».
Per entrare nel dettaglio, l’assessore chiarisce che «l’ostello di Campotto è stato affidato per cinque anni, con un contributo alla gestione di circa 5mila euro all’anno e con un investimento che abbiamo sostenuto direttamente di 70mila euro per lavori di manutenzione straordinaria. Il gestore si è impegnato, inoltre, a realizzare lavori per altri 25mila. Per quello di Anita, invece – aggiunge la Cillani – abbiamo pensato una gestione molto lunga, quindici anni, dove i lavori di manutenzione della struttura, molto meno corposi, vengono effettuati dal gestore, il quale riceve anche un contributo per la gestione annuale di 21mila euro».
il cicloturismo
Due ostelli all’interno dei villaggi rurali che, per portare gente, dovranno offrire servizi migliorativi che tengano conto delle richieste «ed in particolare – spiega ancora la Cillani – valorizzando i cicloturisti che sono veramente innovativi per il territorio. Serve quindi assistenza e riparazione biciclette, noleggio (solo a Campotto verranno messe a disposizione 60 biciclette; ndr), ma anche il recupero e trasferimento bici nelle tratte dell’escursionismo ciclabile, recupero e trasferimento bagagli. Tutti servizi graditi, utili per sostenere la fruibilità dei nostri percorsi, il Primaro tra tutti. A questi servizi si unirà un importante lavoro di promozione in affiancamento a quello che facciamo come Comune verso scuole e studenti».
La strada maestra è stata imboccata ma servirà dell’altro, tipo «la promozione del territorio nelle fiere di settore, del sostegno alle manifestazioni ciclistiche. Pensiamo – conclude l’assessore strizzando l’occhio al privato – che questa scelta debba essere seguita anche da altri operatori, perché il turismo ha bisogno di servizi per crescere: pubblico e privato devono imboccare la stessa strada, quella lenta». —
Giorgio Carnaroli
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