Suona il metal detector Ipotesi residuato bellico
ANITA. Potrebbe trattarsi di una mina anticarro l’ordigno bellico che un appassionato di ricerche, “armato” di metal detector, ha individuato nei pressi del Reno tra Anita e Longastrino.
Su richiesta della Prefettura, il sindaco Fiorentini ha firmato un’ordinanza per attuare una vigilanza dinamica con passaggi giornalieri che verrà effettuata in tandem dai carabinieri di Longastrino e dagli agenti della Polizia locale dell’Unione Valli e Delizie.
Era lo scorso fine settimana quando l’appassionato di materiale bellico con il proprio metal detector ha improvvisamente riscontrato un forte segnale proveniente dal suo strumento. Una zona, quella dell’argine del Reno, poco lontano dal ponte di Madonna Boschi, al centro dell’ultimo conflitto mondiale. La curiosità del ricercatore è stata tanta, ma siccome l’eco dello strumento era molto forte, la prudenza gli ha consigliato di chiamare i carabinieri. La segnalazione è giunta anche in prefettura, che ha richiesto sia l’intervento del comando militare del Veneto per la bonifica sia l’emissione dell’ordinanza.
Lunedì pomeriggio i carabinieri e la polizia locale hanno effettuato il sopralluogo con i tecnici di Soelia che hanno fornito il materiale per picchettare l’area. In attesa dei militari dell’8º Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” di Legnago, la zona sarà controllata. —
G.C.
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