Terza corsia in A13: proteste Pd «I ritardi dovuti al governo»
Calvano: il contenzioso tra ministero e Autostrade sta bloccando il progetto Chiesta un’azione che consenta di sbloccare i 2 miliardi di euro programmati
«Dal Governo solo silenzi e ritardi sulle infrastrutture emiliano-romagnole».
A dirlo è il segretario e consigliere regionale Pd, Paolo Calvano, che nei mesi scorsi aveva chiesto con una interrogazione all’Assessore Regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, a che punto fosse l’iter per realizzare la terza corsia sulla autostrada A13 nel tratto Ferrara-Bologna.
«No agli intoppi»
«I continui rallentamenti e le lunghe code continuano a creare disagi ai tanti automobilisti che ogni giorno percorrono l’A13 ma questo non sembra preoccupare il Governo – spiega Calvano – Il progetto per l’ampliamento c’è ed ha ottenuto, lo scorso novembre, il parere positivo dal Ministro dell’Ambiente. Purtroppo però, come si legge nella risposta dell’Assessorato, l’attuale contenzioso tra Ministero e Autostrade per l’Italia, a seguito del crollo del ponte Morandi, non consente di ipotizzare tempistiche per dare il via ai lavori. Dalla Regione Emilia-Romagna abbiamo più volte sollecitato il Governo affinché dia risposte concrete che permettano di sbloccare i 2 miliardi di euro programmati, di cui 1,6 miliardi relativi ad opere strategiche come l’ampliamento dell’autostrada A13 e altre opere connesse a questa infrastruttura».
«Nessuna risposta»
Inoltre, insieme a Regioni come Piemonte, Lombardia e Veneto, Calvano dice di aver scritto al Ministero, senza avere risposta, evidenziando gli impegni che Autostrade ha già in essere e che non possono essere messi in discussione.
«È quindi inconcepibile fermare progetti ed infrastrutture già pianificati e finanziati. Il Governo deve uscire dall’immobilismo che sta portando i territori regionali, tra cui Ferrara, a continui disagi». —
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