La Nuova Ferrara

Ferrara

il crollo di valore 

Almeno cento i ferraresi col problema dei diamanti

S.C.

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Sono almeno un centinaio i ferraresi rimasti impigliati nello sboom dei diamanti da investimento, comprati attraverso le banche ad una cifra rilevatasi poi molto inferiore al valore di mercato. Diversi filoni legali si erano già dipanati nei mesi scorsi, ma da qualche giorno, da quando cioè sono usciti allo scoperto le vittime “eccellenti” come Vasco Rossi e Federica Panicucci, le richieste d’informazione alle associazioni di consumatori si sono moltiplicate. La scadenza dell’8 marzo incombe. Ha fatto da detonatore l’inchiesta della Procura di Milano nei confronti di Bpm, Unicredit, Intesa San Paolo, Mps e Banca Aletti, tramite con i risparmiatori, e delle società venditrici Idb, già fallita, e Dpi, con tanto di sequestro a carico di tutte loro di 700 milioni di euro. «Almeno una trentina di risparmiatori ferraresi si sono fatti vivi per richieste d’informazioni in questi giorni - dice Antonio Frascerra, presidente di Confconsumatori, che a Milano ha presentato l’esposto alla base dell’indagine - Ci sono altre decine d’implicati, che si stanno rivolgendo alla nostra come ad altre associazioni. A tutti rivolgiamo un appello affinché presentino l’istanza al curatore fallimentare Idb, per la restituzione dei diamanti in custodia».

Nel Ferrarese i casi conclamati in realtà erano intermediati da Caricento, che è stata di recente portata in causa da un gruppo di risparmiatori tutelati proprio da Frascerra, ma non compare nella lista delle banche inserite nell’esposto milanese.

«Contiamo ancora di trovare un’intesa con la banca» dice l’avvocato, in attesa della prima udienza al tribunale civile il 28 marzo, per 15 risparmiatori con un totale di 500mila euro. Altri 3 risulta abbiano fatto causa. —

S.C.





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