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Fondi in arrivo Quasi 5 milioni per contrastare gli allagamenti

Beatrice Barberini
Fondi in arrivo Quasi 5 milioni per contrastare gli allagamenti

Già avviata la progettazione Il presidente della Bonifica: «L’obiettivo è arrivare  preparati alla gara d’appalto  del febbraio 2020»

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CENTO. È certo. Arriveranno a Cento 4,8 milioni di euro per il secondo stralcio degli interventi strutturali per la sicurezza idraulica del territorio. A confermarlo è il presidente del Consorzio di Bonifica, Franco Dalle Vacche, che ha annunciato l’importante risultato nel corso dell’incontro avvenuto martedì con il sindaco Toselli e il comitato allagati.

le risorse

Nel novembre scorso il ministro Gian Marco Centinaio ha firmato il decreto che finanzia i programmi finalizzati a fronteggiare il fenomeno della subsidenza proposti dalle Regioni Emilia Romagna e Veneto. A disposizione sono 26 milioni di euro e di questi, 15 milioni e mezzo sono stati assegnati all’Emilia Romagna e 6.310.000 euro andranno alla provincia di Ferrara. La gran parte (4, 8 milioni) destinati appunto a Cento. «Un traguardo di grande rilievo per il nostro territorio – ha evidenziato Toselli –. Dopo il primo stralcio delle opere di messa in sicurezza idraulica, di cui si possono apprezzare già i benefici, inizia un nuovo percorso, che vogliamo sia partecipato, per l’impiego di queste risorse».

il percorso

Da maggio si susseguiranno gli incontri del tavolo tecnico tra Comune, Consorzio di Bonifica, Hera e comitato allagati. Un percorso, come ha spiegato Dalle Vacche, che non parte da zero: «Abbiamo lavorato a questa soluzione e, prevedendo l’arrivo di queste somme, già da novembre ci siamo mossi, provvedendo alle delibere di incarico relative alla progettazione. Ciò guardando a un traguardo: arrivare alla gara d’appalto nel febbraio 2020. Le risorse saranno disponibili a partire dal 2021, modulate sul triennio».

La road map è stata delineata dal neo direttore del Consorzio Mauro Monti: «Il principio fondante di tutta la progettazione sarà intercettare le acque da monte, attraverso zone di accumulo, per poi farle defluire. Numerosi saranno gli approfondimenti per definire le soluzioni tecniche migliori. Un pacchetto che comprenderà la realizzazione di aree esondabili a monte dell’argine Traversante e un bypass del Canalazzo nei pressi di via Rigone: ipotesi che e dovranno tenere conto anche delle nuove infrastrutture, come il terzo ponte già inserito nel Prit». —

Beatrice Barberini

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