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Hanno vinto i genitori Il trasferimento in palestra con un pullmino per tutti

Fabio Terminali

Alle elementari lo spazio  per l’educazione fisica è chiuso e bisogna spostarsi al Paladon Dopo qualche tentennamento il Comune estende il servizio

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Alla fine hanno vinto loro: pullmino per tutti, senza distinzioni. Hanno vinto, i genitori dei bambini delle scuole elementari di Lagosanto.

All’intera platea degli iscritti, e non solo a una parte come in un primo tempo, viene garantito il servizio di trasporto, per svolgere le ore di educazione fisica, dalla palestra dell’istituto di via Roma, chiusa per lavori, al Paladon di via San Venanzio.

proteste e mugugni

L’amministrazione comunale ha deciso di tagliare la testa al toro, dopo le proteste e i mugugni delle mamme e dei papà. La soluzione trovata è all’insegna dell’uguaglianza.

«All’inizio – spiega il sindaco di Lagosanto, Maria Teresa Romanini – il pullmino era stato garantito esclusivamente alla classe prima, perché ha educazione fisica nelle ultime due ore del sabato, quindi per una questione tecnica e di semplicità. A loro abbiamo aggiunto anche quei bambini per i quali, tramite certificato medico, i genitori riuscivano a dimostrare che per il fatto di camminare lungo il percorso tra le due palestre potesse favorire qualche problema di salute».

Quando il caso era agli albori, infatti, all’incirca un mese e mezzo fa con la chiusura della palestra di via Roma, a salire le scale del municipio per farsi sentire era stato un gruppo di genitori di piccoli allievi con problemi di asma. Quei 500 metri, poco più poco meno, da fare a piedi li inquietavano. «Ci sono bambini, tra cui il mio, che hanno problemi di salute come l’asma e possono ammalarsi – disse al nostro giornale una mamma –. Serve un pullmino che li accompagni lungo il tragitto, ma il Comune non ne vuol sapere: dice che mancano i soldi».

la soluzione

Poi le posizioni si sono avvicinate, anche grazie alla mediazione portata avanti dall’assessore all’istruzione Antonella Mazzotti. E ora pure il “paletto” del certificato medico è stato tolto dal tavolo. «Qualche genitore – racconta il sindaco Romanini – non era riuscito a produrlo in tempo, c’è stato qualche problema tecnico e così abbiamo stabilito di garantire il trasporto scolastico a tutti. Nonostante fossimo in scadenza di appalto del servizio, siamo riusciti anche a superare quell’ostacolo».

Costo dell’operazione? Cinquemila euro circa. Va detto che il bus straordinario sarà in funzione fino a giugno: infatti, per l’inizio del prossimo anno scolastico sarà di nuovo disponibile la palestra di via Roma e non sarà di conseguenza più necessario “appoggiarsi” alla struttura di proprietà della parrocchia, molto utile in questo frangente. —





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