Incontro con don Verdi, il sacerdote ritrovato
Pomposa. Si terrà martedì 26 febbraio alle 21 nella Sala delle Stilate dell’Abbazia di Pomposa la conferenza-incontro con don Luigi Verdi “Torniamo Umani”, una riflessione per imparare a non smarrire la bussola dell’umanità, patrocinata dall’associazione Buonincontro e dalla parrocchia di Pomposa.
Don Verdi è responsabile e fondatore della Fraternità di Romena, nell’antica pieve nel Casentino, vicino a Camaldoli. È nato nel 1958 a San Giovanni Valdarno (Ar) ed è il primo di 5 fratelli. Non era proprio un tipo casa e chiesa, ma dall’incontro con un sacerdote prese la decisione di farsi prete la notte di Natale. Quando gli fu affidata la parrocchia di Pratovecchio, dopo 7 anni, ebbe una crisi spirituale e gli venne concesso un anno sabbatico, nel quale lavorò in un bar di notte per tre mesi, frequentato prevalentemente da camionisti e prostitute; tre mesi visse tra campesinos in Bolivia, poi nel deserto della scuola di Charles de Foucauld alla continua ricerca di se stesso.
La svolta un mattino: mentre era al fiume a lavarsi il viso, sentì una presenza dietro di sé, era un bambino adolescente che lo stava osservando; gli sguardi si sono incrociati e il bambino gli si è gettato addosso dicendogli «ti voglio bene». Da lì decise di riprendere a fare il prete. Nel 1991 gli è stata affidata la pieve romanica, sulla strada che porta a Roma: all’ingresso c’è una statua con due figure che si abbracciano. —
Mariacarla Bulgarelli
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