Picchia i carabinieri arrivati per controllare la Casa Famiglia
Arrestata una operatrice sanitaria che lavora all’interno Calci e botte ai militari. Uno di loro ne avrà per dieci giorni
ambrogio. Hanno suonato alla porta della Casa Famiglia ad Ambrogio per un controllo e sono stati colpiti con calci e botte da una delle operatrici sanitarie. I carabinieri di Copparo si sono trovati nella giornata di martedì a gestire una situazione non facile, arrivando ad arrestare la donna nella flagranza dei reati di “violenza” e “resistenza a Pubblico Ufficiale”, nonché per “rifiuto di fornire le proprie generalità”.
cosa è successo
La donna, italiana classe 1979, lavora come operatrice socio sanitaria nella Casa Famiglia ad Ambrogio, dove vengono ospitate persone anziane autosufficienti e che non necessitano di cure che possono essere fornite solo in strutture specializzate.
Come sempre le forze dell’ordine portano avanti tutta una serie di controlli a tappeto sul territorio anche perché ci sono stati diversi episodi in altre realtà della provincia in strutture analoghe di anomalie e forti lacune nel rispetto della normativa. Non è molto probabilmente questo il caso della Casa Famiglia in questione, balzata alle cronache per il comportamento della operatrice che è sembrato tutt’altro che collaborativo.
la reazione
I carabinieri si sono presentati dunque per un normale controllo ma lei si è rifiutata di fornire i documenti e si è anche alterata a tal punto da scagliarsi contro i militari. A quanto pare già sulla porta la donna avrebbe chiesto di vedere il mandato e quando i militari le hanno spiegato che in casi come questi non ne hanno bisogno e che possono e devono controllare la documentazione, lei sarebbe andata su tutte furie perdendo del tutto il controllo.
le botte
All’invito di stare calma, l’operatrice ha rincarato la dose, tirando calci e botte ai militari ed in particolare uno di loro ha riportato un “trauma contusivo alla mano destra ed alla gamba sinistra” giudicato guaribile con giorni 10 di prognosi. La donna a quel punto è stata arrestata e portata in caserma per tutte le pratiche, quindi è stata accompagnata a casa sua agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicata. E intanto si indaga anche sul perché di una simile reazione. —
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