Polemica cani in spiaggia «Trattati con arroganza Siamo per il confronto»
lido nazioni. Giacomo Gelmi, promotore della petizione e raccolta firme per il libero accesso dei cani in spiaggia, non ci sta e dà la sua versione su quanto accaduto a Lido delle Nazioni durante l’incontro con i Bagni e le associaizini di categoria. In primo luogo è il caso di precisare che l’amministrazione comunale è del tutto estranea alla riunione, che si è svolta quindi tra gli operatori e i promotori della proposta di legge.
«Quando vieni invitato informalmente e ti ritrovi invece un incontro ufficiale programmato con la stampa ed annesso comunicato già fatto senza saperlo, qualcosa non quadra», dice con forza Gelmi. L’incontro dunque non era formale «ed è durato quasi due ore, il tutto sapendo che era già stato convocato ufficialmente in Comune il tavolo del turismo con tutte le parti in causa».
Cos’era quindi, un tavolo parallelo? «Molti degli stabilimenti che fanno parte di quei consorzi mi scrivono dicendo di essere d’accordo con la proposta e non con la linea della propria associazione - dice Gelmi - Il punto non è essere d’accordo o meno, anche perché ci sono sedi e percorsi: il punto è come è stato architettato il tutto per andare sui giornali e come siamo stati trattati in maniera arrogante e maleducata. Tutto ciò non fa parte di me e di come sono stato educato».
Associazioni e consorzi dicono di non essere stati coinvolti nel percorso intrapreso da Gelmi e lui stesso conferma che «sullo sbaglio di non essere stati chiamati ci può stare ed ho chiesto scusa più volte ma evidentemente non sono servite. Aggiungo che è stato quasi impossibile parlare visto i toni. Sono e resto per il confronto costruttivo si sempre e comunque con rispetto». —
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