Rifiuti, ai comitati piace il sistema Alea di Forlì
Il consorzio Alea ambiente, che dall’anno scorso cura il servizio rifiuti di Forlì, è riuscito in pochi mesi a ridurre in maniera significativa la produzione dei rifiuti e la tariffa, portando oltre l’85% la raccolta differenziata. È quanto l’amministratore delegato Paolo Contò è venuto ieri a raccontare al tavolo Comune-comitati per lo studio di fattibilità verso la gestione in house del servizio, come appunto succede nella città romagnola. Il sistema di raccolta è il porta a porta integrale, rispetto al recente passato dove ai cittadini veniva proposto un mix tra cassonetti stradali e sacchetti domestici: niente a che vedere, in ogni caso, con le calotte ferraresi. Uno dei dati messi in evidenza dal consorzio è il calo di 1.000 tonnellate di secco da inceneritore nelle prime due settimane di febbraio.
«L’esperienza forlivese ci pare davvero interessante, sotto il profilo del sistema di gestione e dei risultati» ha commentato al termine dell’audizione Corrado Oddi, rappresentante di Ferraraincomune. Alla prossima riunione i civici presenteranno una serie di proposte di modifica allo schema di studio di fattibilità già presentato da Atersir, che appunto deve evidenziare quale gestione è più conveniente a Ferrara tra in house e appalto. —
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