Zauli alla Camera per il progetto Medicina «Siamo in partita, la risposta entro aprile»
Ieri l’audizione in Commissione per la sperimentazione del superamento del numero chiuso, idea nata a Ferrara
Non cede alle lusinghe della solennità, il rettore Giorgio Zauli. E quando c’è da fare il pronostico sull’esito della proposta di superamento del numero chiuso a Medicina, fiorita e svezzata proprio nelle aule di Unife, non disdegna la metafora sportiva: «Siamo in partita e ce la giochiamo. Diamo tutto il possibile». Ieri, alle 14.30, Zauli si è presentato davanti ai componenti della VII Commissione della Camera (Cultura, Scienza e Istruzione), presieduta da Luigi Gallo (M5s), per illustrare il progetto di sperimentazione del corso che - se arriverà l’ok del ministero - affiancherà quello a numero programmato nell’anno accademico 2019/2020.
le proposte di legge
«Sono entrato nei dettagli - ha spiegato Zauli - A Ferrara abbiamo fatto alcune esperienze, come quella di togliere il numero chiuso a Biotecnologie, che hanno raccolto l’attenzione dei commissari. Le domande sono state numerose, visto che la sperimentazione “incrocia” ben nove disegni di legge che puntano a modificare un assetto che vede convergere un consenso ampio sull’inadeguatezza dell’attuale sistema di selezione degli studenti basato sui quiz di cultura generale».
Uno degli aspetti su cui sono stati chiesti chiarimenti ha riguardato la non predeterminazione del numero di accessi. «A Ferrara abbiamo fissato un tetto di 600 studenti per evitare un affollamento eccessivo nel caso che tutti gli iscritti riescano a raggiungere la soglia dei tre esami da superare con un voto minimo di 27/30 dopo il primo semestre - ha precisato Zauli - Ma se tutti gli atenei adottassero l’addio al numero programmato si potrebbe aprire la porta a tantissimi aspiranti medici, con una selezione più equa e che terrebbe conto della predisposizione specifica allo svolgimento della professione». Qualche commissario si è soffermato sulle opzioni per chi non raggiunge i requisiti per restare iscritto a Medicina. «Non si perderebbe un anno, come avviene oggi, in cerca di soluzioni alternative - ha risposto Zauli - verrebbero riconosciuti crediti per altri corsi di studio, come Biologia, Biotecnologie mediche, Farmacia etc.». Filmati (quello degli studenti di Biotecnologie ospitati nei padiglioni della Fiera) e slide hanno completato l’esposizione.
il responso
«So che alcuni rettori sono meno convinti di me - ha concluso il “relatore” - ma noi abbiamo fatto un percorso che ci ha portato davanti a tanti altri atenei, con l’esperienza di Biotecnologie e gli accordi con Tper e con la Fiera. Unife ha una credibilità come ateneo molto “performante”, testimoniata anche dagli osservatori, e siamo stati accreditati dall’Anvur con un risultato soddisfacente. Non ci resta che attendere aprile per vedere cosa deciderà il ministero».—
Gi.Ca.
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