L’anziano rianimato Il figlio: mio padre vivo grazie al commissario
ARGENTA. «Mio padre Lino sta bene, ha un po’ di fiacca ed è ricoverato in Cardiologia di Cona ma ciò che conta è che è salvo». Chi parla è Marco Cavallini, figlio di Lino, il pensionato argentano di 81 anni che giovedì mattina, mentre usciva dall’edicola Cavalieri, in via Matteotti, ha accusato un malore ed è stato soccorso dal vicecomandante della polizia municipale Riccardo Tumiati che gli ha praticato un immediato massaggio cardiaco. Ieri mattina, Marco Cavallini è andato a parlare con l’edicolante Elena Conti. «Se mio padre è vivo lo deve al commissario Tumiati. In ospedale mi ha raccontato tutto – precisa – ma non ricorda cosa gli è successo da quando è uscito col giornale fino al momento del ricovero. Andrò a trovare Tumiati: nel frattempo, noi della famiglia, vogliamo ringraziarlo per ciò che ha fatto e così pure il personale del 118 del nostro ospedale e tutti quelli che hanno collaborato per tenere in vita mio padre. Grazie davvero». Lino Cavallini, dopo aver accusato il malore, nel cadere a terra è stato sostenuto dal commissario e non respirava più. Parlando con l’operatore del 118, ha iniziato il massaggio cardiaco e dopo un po’ le funzioni cardiache hanno ripreso a ritmare. —
G.C.
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