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«Stop alla Cispadana» Legambiente sferza Bonaccini e i sindaci

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Il Governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini preme per il completamento della Cispadana, e insieme al sindaco di Bologna Virginio Merola ha organizzato per il 9 marzo una mobilitazione pro autostrade che vede la piena approvazione degli industriali. Un’iniziativa al contrario fortemente contestata da Legambiente regionale tanto più che, attacca l’organizzazione ambientalista, questo è stato «un inizio d’anno nero per lo smog in pianura padana, con tutti i capoluoghi dell’Emilia Romagna costantemente sopra i limiti delle pm10 dai primi di febbraio e con già 25 sforamenti totalizzati sui 35 consentiti all’anno». L’Autostrade Day va considerata «una pagina triste per questa regione. È incomprensibile avviare uno scontro istituzionale e sociale a favore delle autostrade, simbolo del passato e di un trasporto ad alto impatto». In invita perciò «i corpi sociali e gli aderenti al “Patto per il lavoro” a non prestare il proprio nome a questa iniziativa».

L’appello per la realizzazione delle grandi infrastrutture viarie, argomentano gli ambientalisti, «appare la campana a morto di una stagione ormai lontana, in un momento in cui studenti e società civile scendono nelle piazze d’Europa per chiedere azioni urgenti per fermare il riscaldamento globale». Serve invece un confronto, scrive Legambiente in una lettera inviata agli enti locali e alle parti sociali, sulla decarbonizzazione dei trasporti.

All’obiezione che cantieri aperti significa occupazione, Legambiente replica sostenendo che «imprese e mondo del lavoro avrebbero molte più chance di vedere aperti cantieri su opere davvero utili per clima, ambiente e mobilità di pendolari e merci, come tram, ammodernamento delle linee ferroviarie minori o il completamento del servizio ferroviario metropolitano di Bologna».

Quella di Bonaccini a favore delle autostrade, conclude Legambiente, «è una folla crociata».

Critiche alle quale l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo ribatte elencando le misure per la mobilità sostenibile già adottate dalla Regione: «Bus gratis per gli abbonati al treno, contributi per la rottamazione dei veicoli commerciali e privati, duemila centraline per incentivare la mobilità elettrica e il rinnovo del parco treni e bus. L’Emilia Romagna è la Regione della cura del ferro, e sviluppo sostenibile non vuol dire bloccare la crescita». —

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