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progetto contestato 

Troppo traffico pesante Assemblea a Bando dei cittadini No Fanghi

G.C.

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BANDO. L’avevano annunciato e ora mantengono la promessa. Mercoledì a Bando si terrà un’assemblea pubblica sulla questione del possibile insediamento a Portoverrara di un impianto per la lavorazione fanghi da depuratori.

La decisione è stata discussa durante la riunione della Rappresentanza di partecipazione civile (Rpc) di Bando, l’organismo eletto e rappresentativo della comunità bandese presieduto da Marino Mingozzi. All’assemblea è annunciata la partecipazione del sindaco Antonio Fiorentini e del coordinamento “No Fanghi”, quel gruppo di persone che rappresentano forze politiche di Portomaggiore e Argenta, l’associazionismo, singoli cittadini e le famiglie interessate che potrebbero ritrovarsi con l’impianto davanti alle loro finestre. Un coordinamento nato sul solco aperto da un Comitato di fatto “No fanghi” e che si è costituito nel corso dell’assemblea tenuta il 13 febbraio nella sala parrocchiale di Portomaggiore.

Tra le motivazioni che hanno generato questa nuova assemblea per contrastare l’insediamento dell’azienda in un terreno in aperta campagna al confine fra i comuni di Argenta e Portomaggiore, in prima fila c’è il traffico dei camion. Per la comunità di Bando, infatti, alla saturazione della strada che taglia a metà il paese e a al transito di bilici per il trasporto di legna in centrale elettrica e dei prodotti agricoli provenienti dalle campagne circostanti, Mezzano compreso, vanno ad aggiungersi le annunciate migliaia di camion che ogni anno transiterebbero sulla via Rangona, la strada provinciale che collega Bando a Portoverrara/Portomaggiore. —

G.C.

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