Nell’area artigianale nuovi lotti alle aziende In quattro si allargano
RIPAPERSICO. La zona artigianale del Persico tenta il rilancio, tramite l’offerta di nuove aree a disposizione di investimenti di tipo produttivo o terziario.
Nelle scorse settimane si è svolta un’asta pubblica – la seconda nel giro di pochi mesi, dopo quella tenuta nel corso dell’estate – che si è rivelata un’occasione proficua per quattro aziende: per la precisione, Tecn.El. Impianti srl (attiva nel campo dei sistemi di automazione, dalla progettazione fino al collaudo), Tl Impianti srl (sede a San Biagio d’Argenta, business principale nella costruzione e manutenzione di impianti industriali), Ditta individuale Orlandi (San Lazzaro di Savena, agenti e rappresentanti di carburanti e lubrificanti), società cooperativa Carco (attiva nei gruppi di consumo).
Per la verità, si tratta di aggiudicazioni di superfici e fasce di rispetto a beneficio di realtà già insediate nell’area, mentre altri lotti sono rimasti invenduti. Dalla vendita il Comune di Portomaggiore, proprietari al 100% dell’area artigianale dopo la recente acquisizione delle quote appartenute a Sipro, ricaverà circa 86mila euro, di cui un quarto da versare alla firma del verbale di accettazione e i restanti tre quarti al momento della stipula notarile.
Sul rilancio dei quasi 58mila metri quadrati su cui si estende complessivamente l’area artigianale del Persico – adiacente alla statale 16 e a circa un quarto d’ora di distanza dal casello autostradale di Ferrara Sud – si gioca parte del futuro dell’economia portuense. —
F.T.
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