Nuovo depuratore in azione Sarà meno invasivo e più sicuro
Attivato l’impianto di Migliarino che servirà i Comuni di Fiscaglia e Ostellato I tecnici del Cadf: sistemi sofisticati di telecontrollo per garantire la sicurezza
MIGLIARINO. Da oggi i comuni di Ostellato e Fiscaglia possono contare su nuovi e tecnologici depuratori delle acque reflue, che si conclude con la dismissione del vecchio depuratore di Migliaro e il collettamento al nuovo depuratore di Migliarino. Un lavoro lungo e complesso, iniziato nel 2004 con la realizzazione nell’area industriale Sipro a San Giovanni di Ostellato di un nuovo depuratore, con sistema avanzato di rimozione dell’azoto.
gli interventi
Nel 2009 è arrivato il miglioramento delle prestazioni del depuratore di Massa Fiscaglia con l’adozione di un sistema avanzato di rimozione dell’azoto e telecontrollo.
Tra il 2013 e il 2015 è stato progettato e costruito un nuovo depuratore a Migliarino e nell’aprile 2015 è stato possibile dismettere il vecchio depuratore di via Nigrisoli costruito nei primi anni ’80, e avviare tutti i reflui di Migliarino al nuovo impianto. Nell’ambito di questo intervento nel 2017 si sono dismessi i vecchi depuratori di Valcesura (anche questo degli anni ’80) e Ostellato (risalente agli anni ’70) con il contestuale collettamento dei reflui a Migliarino.
«Rimaneva da completare l’opera con il collettamento e la contestuale dismissione del depuratore di Migliaro sito in via Punta – spiegano i tecnici di Cadf – Questo intervento, rispetto agli altri accorpamenti impiantistici eseguiti, presentava una maggiore difficoltà a causa della distanza di circa 5 chilometri del punto di partenza della fognatura in pressione rispetto al punto di arrivo, cioè il depuratore di Migliarino in via Ariosto. Questo ci costrinse, già a livello progettuale, a ragionare utilizzando una serie di impianti di pompaggio in “cascata”, anziché un solo impianto che tramite una condotta in pressione raggiungesse l’impianto di depurazione finale come fatto in precedenza nei casi di Ostellato e Migliarino».
l’impianto
«Così facendo – proseguono i tecnici – il percorso della nuova condotta fognaria Migliaro– Migliarino, prevede un impianto di pompaggio iniziale situato nell’ex depuratore di via Punta (dove arrivano tutti i reflui di Migliaro), collegato ad un secondo impianto intermedio posto in via Nespolaro, da cui i reflui vengono convogliati al nuovo sollevamento di Valcesura e infine al depuratore di Migliarino».
L’impianto è supportato da un efficiente sistema di telecontrollo, costruito per poter modulare le portate di acqua inviate al depuratore finale in modo da garantire i migliori rendimenti allo scarico. «È garantita - dicono ancora i tecnici - una maggiore sicurezza a protezione dell’ambiente grazie alla presenza di sistemi di allarme, funzionanti 24 ore al giorno 7 giorni su sette che si attivano in caso di avarie, e alla possibilità di operare da remoto, rendendo più tempestivi gli interventi correttivi in caso di problemi».
A fine 2018, una volta terminati i lavori, è stata possibile la dismissione di un depuratore con tecnologie datate e sul quale era complesso intervenire, consentendo di restituire all’ambiente acque depurate qualitativamente migliori». La riduzione della produzione dei rifiuti e la conseguente riduzione dell’impatto ambientale, è in linea con la politica sostenibile perseguita dal Cadf. —
D. M.
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