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la celebrazione 

I 90 anni della Portuense Anche il calcio scrive la storia

Marcello Vernacci
I 90 anni della Portuense Anche il calcio scrive la storia

In municipio l’iniziativa per lo speciale compleanno della società rossonera Il presidente: il nostro impegno è dedicato alla formazione dei giovani

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PORTOMAGGIORE. Anche il calcio fa la storia di un paese. E non solo dal punto di vista sportivo, ma come scuola di vita, come momento per crescere, per confrontarsi con l’avversario, rispettandolo. Per capire che su un campo si può anche perdere, come accade nella vita. Ma che ci si deve subito rialzare.

E seguendo questo filo conduttore ieri si è tenuta in municipio la cerimonia per celebrare il novantesimo anniversario dalla fondazione della Portuense, società sportiva che ha scritto pagine di storia e di sport della comunita di Portomaggiore.

Alla cerimonia oltre al sindaco Nicola Minarelli, al presidente della società Paolo De Maria, hanno presenziato il consigliere regionale Marcella Zappaterra e Paolo Braiati, presidente della Federcalcio regionale.

IMPEGNO PER IL PAESE

Il sindaco Minarelli nel suo intervento ha evidenziato come la Portuense sia «un pezzo di storia della comunità di Portomaggiore» e ha ringraziato tutti coloro che «hanno contribuito al prestigio della società». Senza dimenticare, con un ulteriore ringraziamento, il circolo fotografico portuense, i cui soci hanno realizzato le fotografie delle vecchie formazioni della Portuense.

Il consigliere regionale Marcella Zappaterra ha sottolineato come questo speciale compleanno della Portuense sia momento in che «dimostra l’attaccamento e l’affetto dei cittadini per la società sportiva, considerata un simbolo d’identità del paese».

LA STORIA PER IMMAGINI

Paolo Braiati, presidente della Federcalcio regionale, ha consegnato omaggi al sindaco e alla società, mentre il presidente De Maria, ha voluto ringraziare sindaco amministrazione comunale e autorità, per la collaborazione. Poi, per l’impegno profuso, tutti gli sponsor, calciatori e i dirigenti che, a partire da 90 anni fa per arrivare ai giorni nostri, hanno scritto con la loro volontà, in campo e fuori dal campo, la storia della Portuense. E De Maria ha sottolineato il legame con la società Etrusca, «una delle miglio ri società a livello giovanile, perché l’obiettivo e formare i ragazzi».

Quindi è stato proiettato un video per mostrare la storia della Portuense, in cui si sono succeduti 37 presidenti, 36 allenatori, di cui 15 originari di Portomaggiore, e tutti i calciatori, con le stelle Savino Bellini (1913-1974) primo calciatore rossonero a essere chiamato in Nazionale negli anni Trenta e Ruben Buriani che dal territorio portuense è arrivato a giocare con Milan, Roma, Napoli e con la Nazionale. —

Marcello Vernacci

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