Modonesi corteggia i cattolici Ma la pista civica è prevalente
La lista Addizione deve ancora scegliere, l’opzione “seconda gamba” resta forte Bratti rigetta l’appello di Sateriale a scendere in campo: mi occupo di ambiente
Ancora convulsioni nel corpaccione del centro sinistra in vista dell’investitura Pd per Aldo Modonesi come candidato sindaco. Da una parte gli schieramenti renziani si contano in vista del voto all’assemblea comunale di domani, al circolo Lambertini, con il leader Luigi Marattin a schierarsi sulla via civica e qualche clic a sorpresa nella guerra dei “mi piace”. Dall’altra i cattolici di Addizione civica ad interrogarsi su chi puntare al primo turno, senza dare per scontato (anzi) il sostegno all’ex aclino Modonesi. In mezzo c’è stato il tentativo in extremis di trovare un’alternativa all’assessore.
la mossa dell’ex
Ad aprire la domenica è stato Gaetano Sateriale, per dieci anni sindaco ed esponente Cgil, che dopo una giornata di riflessioni e contatti al convegno dei sindacati, ha lanciato il suo appello attraverso FerraraItalia: «L’unica possibilità che la sinistra e i progressisti vincano le prossime elezioni amministrative e a Ferrara (ed evitare che la città sia amministrata dall’ex sindaco di Bondeno, con tutto il rispetto per lui e i bondenesi) è che il Pd candidi una persona autorevole che faccia un’alleanza programmatica con le liste progressiste». Persona che secondo Sateriale sarebbe Alessandro Bratti, il quale non potrebbe rinunciare in caso i vari Zingaretti, Franceschini, Bersani ed Errani glielo chiedessero.
Prima che questo scenario cominciasse eventualmente a concretizzarsi, ci ha pensato il direttore dell’Ispra a chiudere la porta: dopo i suoi 12 anni da assessore, Bratti ha «iniziato un altro percorso», per costruire un Sistema nazionale per la protezione ambientale, «se non interverranno situazioni particolarmente ostative, il mio impegno sarà su questo grande progetto». Il direttore Ispra ringrazia «tutti quelli che pensano potrei candidarmi a sindaco», e promette comunque al Pd «tutta la mia collaborazione».
Sateriale si augurava anche un “recupero” in lista del colonnello Fulvio Bernabei.
mi piace
Se il confronto Pd, e tra i dem all’interno dell’area renziana, si giocasse sul web, avrebbe vinto la linea civica. Il post di Eric Zaghini, che boccia Modonesi come uno non in grado di portare nuovi voti, viaggia ad un ritmo di “mi piace” molto superiore a quello di Alessandro Talmelli, a sostegno invece dell’assessore. Tra i primi ci sono Marattin e pure Dario Maresca, consigliere Pd promotore della lista cattolica Addizione civica.
Il dubbio
Proprio i civici entrati in campo dopo l’appello del vescovo devono decidere chi sostenere. I fautori della linea civica (rafforzare chi uscirà candidato dalla “semplificazione” in corso) sembrano ancora in maggioranza, ma Modonesi deve giocarsi le proprie carte, visto che non è ancora formalmente candidato. Nella sua lista personale ci sarà in ogni caso una rappresentanza robusta di cattolici. —
Stefano Ciervo
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