Piano industriale Bper Timore per altre filiali
Non si è ancora conclusa la trattativa sulla chiusura di 55 filiali Bper, tra le quali 11 in provincia di Ferrara, che già si profila un’altra partita forse ancor più delicata. Il 28 febbraio sarà infatti presentato agli operatori specializzati, e il giorno dopo ai sindacati, il Piano industriale che comprenderà anche l’incorporazione di Unipol banca. La preoccupazione dei rappresentanti dei lavoratori che sono attesi a metà settimana da un altro round di trattative sulle chiusure, è sottotraccia ma palpabile. Unipol banca ha infatti una copertura sportelli a Bologna simile a quella di Carife dieci anni fa a Ferrara, e quindi i maggiori tagli saranno destinati a quell’ambito territoriale. Ma le ripercussioni ci saranno inevitabilmente sull’intero gruppo, e a Ferrara si teme in particolare per alcune piccole filiali nei paesi della provincia. Per quanto riguarda l’organico, si sta cominciando a calcolare anzitutto i potenziali pensionati a “quota 100”.
In ogni caso le nuove misure andranno a regime non prima dell’estate, mentre le chiusure degli 11 sportelli sono previste il 22 marzo.
I sindacati hanno messo nero su bianco, nel verbale ancora da definire nei dettagli, le loro perplessità sull’operazione: non è stato fornito l’andamento dei costi-ricavi delle filiali sacrificate; e le valutazioni alla base dei tagli risalgono al 30 giugno 2018, per Ferrara considerate poco probanti in quanto l’integrazione Carife-Bper era avviata da pochi mesi. L’operazione è comunque sostanzialmente completata, in quanto i dipendenti sono tutti ricollocati (nessun esubero) e i clienti hanno ricevuto le informazioni necessarie sulla loro nuova filiale. —
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