Farmacia ex Sant’Anna, partiti i lavori Ed entro aprile il piano particolareggiato
Poche settimane utili per adottare il progetto che ridisegna 15 ettari di città. Nell’anello anche Sert e nuovi ambulatori
Il cartello dei lavori in corso annuncia l’apertura del cantiere attesa da mesi. Il nuovo punto di distribuzione dei farmaci ospedalieri sarà pronto entro l’estate, conferma l’Asl, e quindi questo sarà l’ultimo inverno nel quale l’utenza sarà costretta ad attendere la chiamata fuori, al freddo, o nella piccola sala dove viene erogato oggi il servizio, ad un paio di centinaia di metri dall’ex pronto soccorso di corso Giovecca. Proprio nei locali, per anni inutilizzati, del vecchio pronto soccorso verranno ricavati una nuova e capiente sala d’attesa, le postazioni per gli addetti alla ricezione (almeno tre, perché è previsto il potenziamento del personale in servizio), i locali per la custodia dei farmaci (che in alcuni casi vanno conservati in cassaforte o in frigorifero), l’impianto di climatizzazione invernale ed estivo.
la vecchia lesione
L’appalto costerà alcune decine di migliaia di euro e allungherà il percorso “servito” dell’anello in un settore dell’ex ospedale finora inaccessibile. Ma si tratta solo di una parte dei lavori che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi interesseranno la galleria dell’ex ospedale Sant’Anna.
Entro settembre dovrebbe essere completato il nuovo anello (la parte in gestione all’Asl, tra l’Odontoiatria e la portineria di corso Giovecca, lato sud ed est) con la demolizione della pavimentazione, il rinnovo della parte impiantistica, il rivestimento della parte calpestabile, il rifacimento del solaio, sotto il quale viene ricavato il controsoffitto, e l’installazione di porte tagliafuoco per l’adeguamento alle norme antincendio.
Il rinvenimento di una lesione nel solaio (non si sa se provocata dal terremoto o dalla vetustà della struttura risalente a oltre 80 anni fa) durante uno degli step di avanzamento del cantiere ha imposto una rallentamento della tabella di marcia per consentire la progettazione del piano di consolidamento: gli operai dovrebbero completare l’intervento complessivo entro l’inizio dell’autunno. Cioè quando l’Asl inizierà a realizzare un altro degli obiettivi indicati dalla direzione generale: il trasferimento all’interno dell’anello del Sert di via Mortara e degli ambulatori pediatrici oggi ospitati in un altro stabile di via Gandini, entrambi di proprietà dell’azienda sanitaria.
L’obiettivo, più volte dichiarato e ribadito dai vertici di via Cassoli, è di ridurre al minimo possibile la dispersione sul territorio di strutture e servizi per evitare sprechi. I due immobili che saranno liberati (quello di via Gandini e quello di via Mortara) probabilmente rientreranno in un programma di dismissioni. I lavori edilizi, dentro l’anello, dureranno almeno un anno.
La zona individuata per l’insediamento del poliambulatorio pediatrico è localizzata nei pressi del bar.
immobile da svuotare
Un fronte già aperto, invece, porterà allo svuotamento definitivo delle ex Nuove Cliniche, dove sono tuttora operativi un paio di servizi. I lavori per il trasloco sono in corso nella parte dell’anello più vicina all’Odontoiatria. Lo spostamento dei servizi (Genetica medica e Fisiopatolgoia della coagulazione) libererà lo stabile più alto dell’intero complesso dell’ex ospedale, destinato alla demolizione. Questo prevede, tra l’altro, il piano di riqualificazione urbanistica che interessa tutti i 15 ettari dell’ex ospedale. In un primo tempo per le ex Nuove Cliniche era stata valutata l’ipotesi di una ristrutturazione “pesante”, con la possibilità di abbassare l’immobile di un piano per ridurre l’impatto visivo in una parte della città a ridosso delle Mura.
la tripartizione
L’abbattimento del fabbricato dovrebbe diventare uno dei capisaldi del piano particolareggiato che modificherà l’impianto urbanistico del comparto compreso tra San Rocco, via Mortara e corso Giovecca. La “tripartizione” dovrebbe essere recepita dal piano che, per le scadenze imposte dalla chiamata alle urne prevista per fine maggio, dovrebbe essere adottato entro aprile. «Se non ci saranno intoppi dell’ultimo minuto dovremmo farcerla - annuncia l’assessore all’Urbanistica, Roberta Fusari - e a quel punto, anche se molto ci sarà ancora da fare, almeno le due aziende sanitarie saranno libere di poter eventualmente intervenire per realizzare gli interventi previsti dalla nuova configurazione».
La zona più vicina a corso Giovecca (l’anello) sarà riservata all’insediamento di attività e servizi di ambito socio-sanitario, quella adiacente a Fossato di Mortara è di proprietà dell’Università e accoglierà nuovi servizi legati alla facoltà di Medicina.
L’intervento più corposo interesserà tutta la parte centrale dove saranno demolite le ex Nuove Cliniche, saranno realizzati parcheggi a raso (l’idea di realizzare garage sotterranei è stata cassata), previste anche residenze e direzionale, aree verdi e percorsi pedonali. —
Gi.Ca.
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