Progetto da 5,5 milioni per un nuovo stabulario
Il piano presentato ieri dal Copego al sottosegretario Manzato in visita L’impegno per cercare i finanziamenti all’interno del Fondo per la pesca
GORO. Un progetto per la realizzazione di nuovo stabilimento di depurazione e confezionamento di vongole e mitili, che vale 5 milioni e 500mila euro, è stato presentato e illustrato ieri dal Consorzio Pescatori di Goro (Copego), al sottosegretario Franco Manzato (Lega Nord), con delega tra le altre alla pesca, che nel corso della giornata, ha potuto conoscere realtà economiche del comparto ortofrutticolo e della pesca.
IL PROGETTO
Un intervento, previsto su un’area di 3.600 metri quadrati, attigua l’attuale complesso produttivo, che consentirà di massimizzare produttività e funzionalità della filiera. Consentendo, altresì, di consolidare la propria presenza sul mercato che attualmente vale per il 50% a livello regionale ed il 20% nazionale.
Oltre ad incrementare ulteriormente i già elevati standard qualitativi, attraverso soluzioni tecniche costruttive all’avanguardia e con un minore impatto ambientale per l’utilizzo previsto di fonti alternative di approvvigionamento energetico che forniranno circa il 70% del fabbisogno del nuovo stabilimento.
Con una depurazione di prodotto pari a 700 quintali/giorno per le vongole e di 20mila chili/giorno per i mitili.
LA VISITA
L’illustrazione del progetto è stata effettuata a margine della presentazione all’onorevole Manzato da parte del biologo Pier Paolo Piva, della realtà produttiva gorese, con una visita all’interno dell’attuale stabilimento.
La realizzazione del nuovo intervento, ancora in fase progettuale, potrà essere effettuata - assicurano i vertici Copego - in otto mesi non appena reperite le necessarie risorse finanziarie con le quali essere in grado di coprire un investimento di tale portata.
L’IMPEGNO
Interpellato in proposito il sottosegretario ha assicurato «il nostro impegno per reperire le risorse necessarie all’interno del Fondo per la pesca, attraverso l’implementazione di progetti straordinari di sviluppo». Perché, ha aggiunto Manzato, «nel 2019 il governo intende dare forma concreta a una visione strategica per ogni filiera produttiva, in particolare nel settore dell’ortofrutta e della pesca, che possa avere una prospettiva di 20 anni». Ed ha aggiunto che «come mio costume, non intendo fare promesse vane: quando avremo a disposizione le risorse, lo comunicherò al Copego».
Gli INCONTRi
Ad accompagnare il sottosegretario Manzaro, anche la deputata della Lega Maura Tomasi, mentre a fare gli onori di casa, Massimo Genari, presidente del Consorzio Pescatori di Goro, realtà produttiva che ha circa 600 soci e opera ormai da 88 anni nella Sacca. Presenti anche vari dirigenti di organizzazioni del comparto, tra cui Sergio Caselli dell’Alleanza Cooperative Italiane regionale, Angela Petruzzella, coordinatrice nazionale Lega Pesca e Cristian Maretti, presidente regionale Legacoop Agroalimentare; con loro anche il consigliere provinciale e comunale Gino Soncini.
La visita nel territorio, aveva toccato prima Comacchio, poi Mesola, al Consorzio Maiscoltori e con la Coop Casa. Infine, dopo la visita al Copego, il sottosegretario Manzato ha incontrato anche con un gruppo di operatori del settore della Sacca, con approfondimento di alcune problematiche. —
Piergiorgio Felletti
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