Teleriscaldamento al Barco Oltre trecento alloggi collegati
Investimento Hera di 2,5 milioni di euro per allungare le condotte di 3 chilometri I lavori partono ai primi di marzo e prevedono tre fasi. C’è il contributo di Acer
Partiranno i primi di marzo i lavori per l’estensione della rete del teleriscaldamento al Barco che porteranno, al quartiere, benefici in termini di risparmio nella spesa energetica e, più in generale, a tutta la città, riduzioni delle emissioni inquinanti. «Questa scelta è ambientalmente corretta – è la ferma convinzione dell’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi – Soprattutto in questa fase in cui non c’è settimana che Ferrara non sia fra i comuni interessati da sforamenti delle polveri sottili e dalle conseguenti misure emergenziali. Un ritmo di questo tipo richiede interventi per un bilancio ambientale in positivo e una città sempre più sana».
tre fasi di lavori
Il progetto di ampliamento della rete del teleriscaldamento al Barco, che si articolerà in tre fasi e per il quale Hera sosterrà un investimento di 2, 5 milioni di euro, consentirà di estendere l’infrastruttura di circa 3 km e di raggiungere le utenze Acer e di proprietà comunale fino in via Grosoli. Al via quindi, nei prossimi giorni, il primo stralcio dei lavori che, per l’inizio di agosto, porterà ad uno sviluppo della rete del teleriscaldamento di circa 1, 5 km, estendendosi da via Allende verso via Marano e via Cavazza. Ma saranno interessate anche via Panetti, la pista ciclabile parallela a via Padova, via del Guercino e via Bentivoglio dove saranno allacciate al teleriscaldamento le scuole comunali; in via Gatti, invece, saranno allacciate la palestra comunale e un complesso residenziale di proprietà Acer. Previste anche «condotte secondarie per i fabbricati privati eventualmente interessati» ha detto Fausto Ferraresi, direttore della Direzione Teleriscaldamento del Gruppo Hera.
aria più sana
Tutto in vista, soprattutto, di un miglioramento della qualità dell’aria: «Questo intervento – ha affermato Ferraresi – eviterà l’immissione in atmosfera di 1. 850 tonnellate di biossido di carbonio all’anno e l’estensione del teleriscaldamento è importante in particolare al Barco, una zona in cui la problematica ambientale è più forte». Ma l’intervento rappresenta anche quello che il direttore di Acer Ferrara, Diego Carrara, ha definito «solo l’ultimo tassello di un progetto di riqualificazione urbana che il quartiere Barco ha conosciuto negli anni. Nel tempo in questa zona, dove vivono oltre 6.000 cittadini, sono stati investiti 30 milioni di euro per realizzare o recuperare oltre 360 alloggi e infrastrutture pubbliche come la biblioteca Bassani. E ora la prima fase dei lavori estenderà la rete del teleriscaldamento a 152 alloggi, con un investimento da parte di Acer di 224mila euro. E il numero degli alloggi salirà a 318 alla fine dell’intero intervento».
altri vantaggi
Con l’estensione della rete del teleriscaldamento anche al quartiere del Barco, a Ferrara saranno in tutto 25mila le unità abitative a ricevere calore a bassissimo impatto ambientale e a godere di tutta una serie di vantaggi: «I benefici dell’allacciamento al teleriscaldamento sono tanti – è stata la considerazione di Carrara – C’è un aumento dell’efficienza energetica, un risparmio economico per utenti già fragili e non c’è più la necessità di acquistare la caldaia, o di spendere per la sua manutenzione, niente più fughe di gas e aumento del valore del patrimonio edilizio». –
Giovanna Corrieri
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