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Truffatore seriale con 33 raggiri on line Il processo in bilico

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Ha 29 anni, si chiama Calogero Marcenò, di San Cataldo (Caltanissetta), e un processo a carico, incardinato a Ferrara, nel quale è accusato di aver eseguito 33 truffe utilizzando la “rete”. Cellulari o ricambi venivano messi in vendita nei mercati virtuali contattabili sulle frequentatissime piattaforme del commercio on line ma mai inviati a chi usava, per pagare la merce, la sua tessera prepagata Poste Pay.

Gli avvisi su internet

C’è chi ha perso poche decine di euro e chi di più. In totale, al centro del processo, ci sono 10mila euro spariti, che sarebbero finiti nelle tasche dell’imputato senza che gli acquirenti ne abbiano tratto alcun vantaggio. Anzi, avendo subito il danno di aver pagato qualcosa che hanno visto solo in foto. Immagini pubblicate su siti specializzati come eBay o Subito.it.

Un’attività seriale che ha carpito la buona fede di decine di persone, tra il 2014 e il 2016, gli anni nei quali si sarebbero svolte le truffe messe a segno con le stesse modalità. Su internet, digitando il suo nome, compaiono diversi esiti, tra i quali spiccano lunghe liste di commenti rilasciati da persone che sarebbero rimaste truffate cercando di acquistare soprattutto materiale informatico.

il tribunale giusto

L’uomo ha da tempo trascorsi con la giustizia. Ieri in tribunale si è svolta l’udienza per gli oltre 30 casi di truffa di cui deve rispondere durante la quale i legali che lo assistono (Salvatore Mirabile e Rina Zotti) hanno deciso di sollevare un’eccezione di competenza territoriale. Il giudice si è riservato la decisione e ha aggiornato il processo a maggio. Nel frattempo dovrà decidere se tenere il processo a Ferrara o inviare gli atti a un altro giudice. Lo studio legale ha chiesto di trasferire, infatti, il processo a Novara ma durante l’udienza sarebbe emersa anche l’ipotesi di spostare il dibattimento a Caltanissetta. Il motivo è la giurisprudenza sulle modalità con cui viene commesso il reato: l’uso della carta Poste Pay. Secondo alcuni giudici è rilevante il luogo in cui è stata attivata, per altri il luogo in cui viene ricaricata. —

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