La Nuova Ferrara

Ferrara

urban center 

Cittadella della salute Un’assistenza integrata per malattie croniche

Giovanna Corrieri
Cittadella della salute Un’assistenza integrata per malattie croniche

Il dibattito sulla scelta tra ospedale e la “Casa” San Rocco Una “filiera” dalla presa in carico alla medicina di iniziativa 

2 MINUTI DI LETTURA





È la domanda più ricorrente fra i cittadini e ha dato il titolo all’incontro che si è svolo ieri all’Urban Center: “Quando devo andare alla Cittadella San Rocco invece che a Cona? ” Per esempio, quando si è affetti da quelle patologie croniche che necessitano di due elementi fondamentali e costitutivi proprio delle Case della salute: la presa in carico e la medicina di iniziativa.

La scelta

«Mentre un ospedale lavora in modo prestazionale – ha spiegato il direttore del Dipartimento cure primarie, Sandro Guerra – e quindi, una volta curato, il paziente esce dal sistema, le case della salute prendono il paziente in carico nella sua complessità, considerando sia gli aspetti sanitari sia quelli sociali. In queste strutture si sviluppa la funzione di orientamento e valutazione del bisogno». E ciò dà risposta a patologie che richiedono un trattamento continuo e che, nelle cittadelle della salute, si possono avvalere anche della medicina di iniziativa che cerca di intercettare la malattia quando è all’inizio, delimitandone i fattori di rischio: «La medicina di iniziativa – ha affermato il medico di Organizzazione, Bertilla Mazzanti – rappresenta un vero e proprio cambiamento che valorizza non la patologia ma la persona. Il paziente si trova al centro e i vari professionisti nella Cittadella San Rocco se ne occupano in modo integrato».

L’assistenza

Tutto questo permette quella continuità assistenziale nel tempo che gli ospedali non riescono a coprire, ricordando comunque che «l’obiettivo della malattia cronica non è la guarigione – ha precisato Mazzanti – ma che certo controllandola e curandone le complicanze si può garantire una buona condizione di vita».

Più nello specifico è entrata Valentina Marzola (responsabile Organizzativo Infermieristico) che ha voluto accompagnare il pubblico in una sorta di viaggio virtuale alla scoperta dei servizi offerti dalla Cittadella San Rocco, a cui afferiscono utenti di Ferrara, Voghiera e Masi Torello. «Quando andare a “San Rocco” ? Quando si necessita di prestazioni sanitarie o burocratiche – è stata la risposta – Le prime sono rappresentate per esempio dall’ambulatorio infermieristico o dal punto prelievi, le seconde dal Cup, dall’ufficio relazioni con il pubblico e dall’Asp»—

Giovanna Corrieri

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google