Donazione organi Anche Avis e Aido ora aiutano a fare una scelta
Volontari ed esperti di sanità a disposizione nella sede delle due associazioni Il tutto in completa sicurezza e nel rispetto della privacy
ARGENTA. Una mattinata di informazione quella organizzata dalle sezioni comunali Avis e Aido di Argenta. Un momento per far sapere alla cittadinanza l’importanza del dono, sia di sangue che di organi e tessuti. Presenti il vicesindaco Andrea Baldini e l’assessore Giulia Cillani, è spettato a Silvia Negretto e Claudia Margotti, dell’ufficio anagrafe del Comune, illustrare il protocollo di intesa fra lo stesso Comune e le associazioni. Si tratta dell’applicazione del progetto nazionale “Una scelta in Comune” a cui Argenta ha aderito nel 2015. In pratica, il cittadino che va all’anagrafe può dichiarare la propria volontà sull’assenso o il diniego al dono di organi e tessuti.
IL SUPPORTO
«Per supportare l’importante ruolo degli operatori – riferisce la presidente dell’Avis Annamaria Toschi – che a volte debbono rispondere a domande complesse ed anche tecniche dal punto di vista sanitario, si è concordato di poter inviare (o invitare) il cittadino a recarsi presso la sede Avis-Aido. Qui il personale volontario e sanitario può, in completa tranquillità e privacy, informare, approfondire e rendere consapevole qualsiasi decisione in merito».
Durante la mattinata sono stati premiati alcuni giovani avisini entrati con il progetto “2020 1+1” che si basa sull’importanza dell’esempio e sul passaparola, ma in particolare, è stato premiato Leonida Tagliati, il più anziano socio collaboratore avisino della provincia che compie 90 anni.
IMPEGNO DEI VOLONTARI
Sono stati approvati i bilanci e i progetti in essere: la nuova sede, la festa del volontariato, l’integrazione con cittadini stranieri, i concorsi per le scuole. Dal vice presidente di Avis provinciale Sibilla Tieghi e dalla Toschi è giunta informazione sul nuovo statuto di Avis comunale, in linea con la nuova normativa che regola il Terzo Settore.
Nonostante la tendenza negativa ovunque nel reclutamento dei donatori e nelle sacche raccolte, «abbiamo ribadito – tiene a precisa la Toschi –, che la mission di Avis persegue e perseguirà sempre nei suoi principi di solidarietà, gratuità del dono, partecipazione sociale e civile, tutela della salute, esaltando il valore della vita abbattendo le barriere etniche, religiose o ideologiche. Nulla impedirà ai volontari di impegnarsi per coinvolgere la cittadinanza sull’importanza della frase del fondatore Formentano “il sangue...un diritto trovarlo...un dovere donarlo”». —
G.C.
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