La Nuova Ferrara

Ferrara

Comacchio 

Cani in spiaggia: nuove accuse «Sbagliati i modi, non il tema»

Cani in spiaggia: nuove accuse «Sbagliati i modi, non il tema»

Le associazioni di categoria criticano il comportamento dei promotori della legge «Le strutture ai Lidi ci sono, passa un messaggio errato»

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Non cessa la polemica (prima scaturita durante l’incontro a Lido Nazioni, adesso a distanza) tra Giacomo Gelmi e Luca Delli Gatti, promotori della raccolta firme e della legge per la disciplina dell’accesso alle spiagge degli animali domestici, e le associazioni di categoria della costa.

«Nostro malgrado ci troviamo a rispondere nuovamente ai promotori - dicono i rappresentanti di Asbalneari, Cesb, Ascom, Confesercenti, Consorzio Nazioni e associazioni degli stabilimenti di Porto Garibaldi e Volano - in relazione all’incontro svolto al Bagno Orsa Minore. A tale incontro non è stato espresso dissenso con decisione all’accesso a una regolamentazione degli animali in spiaggia (la proposta parla di animali da affezione, un po’ ampia la questione), bensì il dissenso era nel modo in cui è stata presentata la mozione, senza che il comparto balneare fosse coinvolto».

tavolo del turismo

«Nessun agguato, nessun comunicato stampa già preparato e per problemi di apertura di allegati di posta certificata siamo venuti a sapere il giorno stesso, durante la riunione, che ci sarebbe stato un tavolo del turismo sul tema. L’incontro è avvenuto in tranquillità e non capiamo la strumentalizzazione: non vi sono state minacce, le acque mai sono state agitate. Riteniamo che ognuno sia libero di presentare la proposta che vuole ma non si può asserire che siano state interpellate associazioni di categoria e balneari quando questo non è vero. Il nostro gruppo riconosce che i tempi sono maturi e si possono rivedere le normative, siamo altresì convinti che non si inizi una concertazione dando dei maleducati, arroganti o etichettando con appellativi come “sceriffi” i propri interlocutori».

collaborazione

«Gli imprenditori della costa che si dedicano al proprio lavoro con costanza e sacrificio meritano rispetto e questo non deve mancare solo perché hanno dimostrato molti dubbi ad una proposta così mal impostata. La nostra costa ha caratteristiche peculiari e di conformazione differenti, nella proposta di legge “Un mare anche per me” non sono state contemplate deroghe in base alle esigenze locali, neppure da parte dei Comuni. E bisogna dare la possibilità a ogni stabilimento balneare di poter decidere in autonomia se ospitare gli animali in base ai propri spazi e alle esigenze della propria clientela: attualmente sono già 80 le strutture che nei Lidi li ospitano, questa polemica sterile non vogliamo faccia passare il messaggio sbagliato di una mancata sensibilità e superficialità riguardo il tema», chiudono il loro intervento le associazioni di categoria. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google