il recupero
Da abbeveratoio per mucche a reliquia preziosa
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Secondo le fonti, al momento della prima scoperta effettuata dal vescovo D’Arcano, il sarcofago - ultima dimora del presbitero Stefano, vissuto nel IX secolo dopo Cristo -, veniva utilizzato addirittura come abbeveratoio per le mucche. Per volere del vescovo, la reliquia fu recuperata, affinché divenisse la tomba del patriarca. Durante la riesumazione in duomo nel 2014 era presente anche don Riccardo Petroni, mandato appositamente da Città del Vaticano.
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