La Nuova Ferrara

Ferrara

«La differenziata è salita all’87% Ora l’attenzione è sulla qualità»

A.M.

Il dirigente Hera Filippo Bocchi illustra progetti e strategie virtuose In via Caretti un’area dove conferire ingombranti in buono stato 

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L’INTERVISTA

Un sistema in cui vincono tutti: cittadini, ambiente, onlus e aziende. È il modello dell’economia circolare, di cui Hera e Comune di Ferrara sono stati pionieri con l’esperienza del Last Minute Market e che, idea dopo idea, ha portato la multiutility al traguardo dell’inserimento nel CE100 della Fondazione Mac Arthur. Filippo Bocchi, direttore Corporate Social Responsibility di Hera, ribadisce l’importanza della collaborazione dei cittadini nell’economia circolare.

Partiamo proprio dalla differenziata. Il sistema della tariffa puntuale con i cassonetti a calotta sta dando finalmente i suoi frutti.

I dati 2018 indicano che la quota di raccolta differenziata a Ferrara è salita all’87% con 581 chili procapite, ed è la città italiana più virtuosa, seguita da Trento all’82%. Ora si tratta di focalizzarci sulla qualità promuovendo comportamenti virtuosi.

Una complicità incoraggiata dalla comunicazione.

Il nostro report annuale “Sulle tracce del rifiuto” va proprio in questa direzione. Spieghiamo ai cittadini dove va e come viene reimpiegato il materiale conferito, mostrando che il 93% della raccolta differenziata viene effettivamente recuperata. L’obiettivo è inserire nel report anche i tessili che vengono raccolti con le campane di Humana, la onlus vincitrice dell’appalto per la gestione del servizio.

Un altro progetto innovativo è Cambia Il Finale.

Si tratta di un esempio di collaborazione tra Hera, cittadini e onlus, che a Ferrara coinvolge l’associazione Officina 68 e il suo splendido mercato del riuso di via Bologna. Funziona così: se un cittadino ha un ingombrante da conferire e chiama il call center di Hera, l’operatore chiede se è in buono stato e, se sì, dirotta la richiesta alla onlus. Questa a sua volta provvede, sempre gratuitamente, a ritirare l’ingombrante che entra così non nel circuito del riciclo ma in quello del riuso. Con ricadute positive ambientali, economiche e sociali. A questo va aggiunta l’apertura, resa possibile grazie a una nuova normativa, di uno spazio in via Caretti in cui gli utenti possono conferire ingombranti in buono stato». —

A.M.

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