Malaguti (FdI): i sindaci forniscano gli elenchi
«Il Comune di Ferrara e gli altri Comuni della provincia coinvolti dovrebbero pubblicare, magari sui siti ufficiali delle loro amministrazioni, un elenco dettagliato dei manufatti realizzati con i materiali inquinanti, perché i cittadini hanno il diritto di sapere quali rischi possano correre se residenti nelle adiacenze di tali opere». Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti interviene in merito all’inchiesta della Dda di Venezia sul presunto utilizzo di rifiuti per la costruzione di strade interpoderali e di piazzali in decine e decine di Comuni italiani, di cui 14 nel Ferrarese. Secondo gli inquirenti gli imputati (il titolare e un addetto di un Consorzio di Cerea, e il proprietario di alcuni terreni) avrebbero spacciato per conglomerati ecologici certificati materiali contenenti sostanze inquinanti (come cloruro, piombo, cromo, nichel) in concentrazioni oltre i limiti di legge, da utilizzare per la costruzione di strade. Il tribunale di Venezia ha già fissato l’udienza preliminare e i sindaci ferraresi hanno annunciato l’intenzione di intraprendere un’azione giudiziaria collettiva, una class action, nei confronti degli imputati. «Ma sarebbe interessante sapere - aggiunge Malaguti - se i sindaci interessati si siano costituiti parte civile nella causa in corso e se abbiano iniziato i procedimenti pubblici per la rimozione dei materiali».
Negli atti di indagine anche la Provincia di Ferrara appare come parte lesa, ma la presidente Paron ha dato incarico ai tecnici coordinati dall’ingegnere capo Mastella di compiere un accertamento per verificare se ci siano effettivamente strade provinciali realizzate ricorrendo ai materiali della ditta sotto accusa. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
