Paziente bisognoso dei filtri speciali È partita l’ordinazione
Il caso sollevato dalla Nuova, l’azienda S.Anna è intervenuta Nuova fornitura di dispositivi per il lavaggio del sangue
Il reparto trasfusionale di Cona presto sarà dotato degli speciali filtri per il lavaggio del sangue che permettono a un paziente affetto da una rara malattia autoimmune di sottoporsi alla leucoplasmafiltrazione (una “pulizia” delle cellule ematiche) e poter avere una vita normale.
Ordine partito
La buona notizia è stata comunicata al paziente dagli stessi vertici del reparto: l’ordine è già partito e i dispositivi torneranno a essere disponibili se non per la prossima seduta (il 21 marzo), perlomeno per quella successiva.
Il caso sulla “Nuova”
Il caso era stato sollevato un paio di giorni fa dalla “Nuova Ferrara”. Corrado Spigardi, 52 anni, un odontotecnico che risiede a Reggio Emilia, da dieci anni si sottoponeva a questa speciale terapia, praticata solo al Sant’Anna proprio per la dotazione di questi particolari filtri. Spigardi soffre di una malattia autoimmune che può diventare anche molto invalidante (lui stesso ha un’invalidità certificata del 75%), la vasculite leucocitoclastica con eritema nodoso che gli era stata diagnosticata 18 anni fa. Solo una serie di fortunate circostanze gli aveva fatto conoscere la speciale terapia praticata al reparto trasfusionale del Sant’Anna dove, ci tiene a sottolineare lui stesso, ha sempre trovato massima professionalità e umanità.
Le scuse
A inceppare il meccanismo era stata piuttosto la burocrazia. Esaurite le scorte di filtri nel gennaio del 2018, ottenere una nuova ordinazione si era rivelata un’odissea, sfociata in reclami e repliche dell’azienda che parlavano di «iter burocratici particolari», «Commissioni per la valutazione tecnica» e «coinvolgimento dell’Economato». A farla breve, tredici mesi dopo il paziente non poteva ancora contare sulla terapia che continuava sì a essere eseguita ma con benefici nettamente inferiori e ripercussioni sul suo stato di salute che cominciavano a farsi sentire.
Ieri, la svolta, con la partenza dell’ordinativo e l’assicurazione da parte della stessa azienda ospedaliera, accompagnata dalle scuse, che i filtri arriveranno. —
Alessandra Mura
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