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VACCOLINO 

Un’intera comunità per l’addio all’uomo morto nello scontro

Katia Romagnoli
Un’intera comunità per l’addio all’uomo morto nello scontro

«Sergio era un lavoratore instancabile e un tuttofare che mancherà a tanti» I colleghi si stringono attorno alla figlia: Paola incarna la vitalità del padre

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VACCOLINO. Sono arrivati in tanti ieri pomeriggio nella piccola chiesa di Vaccolino, per rendere l’estremo saluto a Sergio Felli, l’82enne deceduto il 20 febbraio scorso in un incidente latero-frontale avvenuto in viale dei Continenti a Lido Nazioni. Si è stretta al lutto della famiglia tutta la comunità della piccola frazione di Comacchio, dove l’uomo aveva vissuto per tanti anni in gioventù, prima di trasferirsi con la famiglia in via Valli Basse a Nazioni, ma in tanti, anche da San Giuseppe e dai Lidi, sono accorsi per tributare l’ultimo saluto ad «un uomo buono, d’oro, sempre pronto e disponibile, un lavoratore instancabile, nonostante l’età avanzata», come è stato ricordato.

i familiari

A lungo la moglie, accompagnata su una sedia a rotelle dal cognato Stefano Felli, chef, ex docente (ora in pensione) dell’Istituto Remo Brindisi di Lido Estensi, e la figlia Paola sono rimaste accanto alla bara accarezzandola e commuovendo quanti avevano gremito la chiesa.

Tra i banchi si sono scorti i volti commossi di tanti insegnanti e collaboratori scolastici dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, dove la figlia del pensionato lavora come assistente amministrativa, ma c’erano anche ex colleghi dell’indirizzo alberghiero del Brindisi, uniti nel dolore del fratello Stefano e dei suoi cari. «Paola prima di essere una collega è un’amica – ha detto Gianluca Coppola, vicepreside del comprensivo di Porto Garibaldi –; incarna lo spirito e la vitalità del padre. Siamo qui per manifestarle la nostra vicinanza».

lavoratore

Presente Maria Nanetti Mazzola, coordinatrice dei Volontari di strada di Lido Nazioni: «Non c’era nessuno che non conoscesse Sergio Felli – ha raccontato -, era una persona straordinaria; ci conoscevamo dai tempi in cui avevamo lavorato entrambi all’ex Grand hotel delle Nazioni».

Nella sua omelia, don Stefano Navarrini, parroco di Vaccolino, ha posto l’accento sul fatto che «nonostante l’età Sergio affrontava la vita con saggezza ed intelligenza. Ora è nella pace di Dio, nel suo grande abbraccio, che è pace, armonia, natura. Egli ci lascia una grande eredità, di saper cogliere l’essenza della vita anche nell’inverno attorno e dentro di noi».

Un cuscino di rose bianche, tulipani rosa e gardenie color arancio ha portato una nota di colore fra tante lacrime. «Lo vedevo al mattino fare la spesa – dice l’amico Ruggero Bonazza –, ma poi era sempre in movimento a fare lavori. Era imbattibile come giardiniere, idraulico, muratore, tuttofare, dava consigli. Mancherà a tutti».

La salma di Felli è poi stata trasportata al Giardino della cremazione di Copparo. —

Katia Romagnoli

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