«Più funzioni alla Provincia Così è emergenza finanziaria»
La presidente Paron spiega le indicazioni di Upi al Governo: deve tornare la regia «Risorse certe e riordino istituzionale per garantire i servizi al territorio ferrarese»
«La stagione di riforme della passata legislatura, che ha visto fortemente inciso l’assetto istituzionale delle Province, il loro ruolo e i rapporti tra i diversi livelli di governo è stata foriera di limiti e incertezze che richiedono significativi interventi legislativi di modifica».
Assemblea dell’Upi
È con questo premessa che l’Upi, l’unione delle province italiane, ha siglato un documento nel quel si chiede a Governo e Parlamento di intervenire al più presto per sanare un paradosso politico-amministrativo, che vede le Province rimaste di fatto senza risorse, ma chiamate a dover fare fronte ugualmente ai compiti di gestione che sono di loro competenza.
«Il processo di cancellazione delle Province è fallito ed è pertanto necessario ed urgente intervenire, con scelte legislative da parte del Governo e del Parlamento chiare e coerenti, sul piano istituzionale, organizzativo e finanziario, per tornare a garantire la piena funzionalità degli enti».
È il parere anche della presidente della Provincia di Ferrara, Barbara Paron, che ha partecipato ai lavori dell’assemblea congressuale dell’Upi a Roma per l’elezione del nuovo presidente nazionale Michele de Pascale, portando il proprio contributo e le istanze per superare questa fase di stallo e di vuoto normativo in cui versano attualmente le Province.
«Bisogna ridare poteri alle province - dichiara Paron - e i consigli dell’Upi al Governo sono chiari e precisi».
Emergenza finanziaria
«Per prima cosa occorre garantire all’ente Provincia - secondo la presidente - un’autonomia finanziaria, almeno triennale, in grado di assicurare la sicurezza stradale sulle strade con interventi di manutenzione ordinaria e straordinari e anche sull’edilizia scolastica è necessario un processo di modernizzazione che lo si ottiene intervenendo su decoro, efficientamento energetico e manutenzione per salvaguardare il nostro patrimonio scolastico».
Quello delle risorse finanziarie è un tema fondamentale, basta ricordare che negli anni scorsi, per far fronte alle ingenti spese di gestione di strade e scuole, la Provincia ha dovuto vendere dei palazzi storici di sua proprietà per un importo di 12 milioni di euro ad un ente immobiliare collegato della Cassa Depositi e Prestiti e sempre nell’incertezza di aver fondi per gli anni successivi.
Piano territoriale
La Provincia è dotata di personale qualificato in grado di svolgere importanti compiti di supporto anche ai piccoli comuni. Per questo sarebbe necessario, dopo un periodo non solo di svuotamento delle casse, ma anche dell’organico, riproporre un’apertura degli spazi assunzionali, in modo da garantire nuovamente certi servizi.
«Occorre dare alla Provincia - prosegue Barbara Paron - funzioni che non sono in ambito regionale che non sono in grado di fare i Comuni e la Provincia può tornare a diventare quell’ente a cui dare risposte. Un esempio è la Sua (la stazione unica appaltante) con la Provincia che diventa un punto di riferimento per i comuni più piccoli per garantire legalità ed economia di scala al territorio. In passato c’è stata una bella dichiarazioni d intenti su questo tema, a cui non c’è stato un seguito».
Riordino istituzionale
Occorrerebbe poi anche una chiara ripartizione delle competenze istituzionali tra i vari organi.
«Come dice Luca Ricolfi - prosegue la presidente - il problema sta nella sovrapposizione delle funzioni, che aumenta la burocrazia a scapito dei cittadini. La Provincia dovrebbe tornare ad avere quel ruolo di regia nel territorio. L’importante è non sovrapporre le competenze. Qui non si tratta di elevare la Provincia, retrocessa a Ente di secondo livello, ma la centralità rimane la certezza delle entrate per poter amministrare al meglio il territorio».
Attuali funzioni
Attualmente, la normativa Delrio assegna alle Province le seguenti funzioni; pianificazione territoriali provinciale di coordinamento con tutela e valorizzazione dell’ambiente; pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale; costruzione e gestione delle strade provinciali; programmazione provinciale della rete scolastica nel rispetto della programmazione regionale con la gestione dell’edilizia scolastica; raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; promozione delle pari opportunità. Funzioni che richiedono fondi e risorse certe. —
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