Quindici posti in più per gli anziani non autosufficienti
Chiuso l’iter di accreditamento c’è il via libera all’ampliamento della Casa socio-sanitaria I letti a disposizione passano da 20 a 35
DOSSO. Via libera all’ampliamento del numero di posti letto per persone non autosufficienti nella Casa di residenza per anziani di Dosso.
È l’esito dell’incontro che si è tenuto mercoledì con la direttrice del distretto Ovest, i responsabili dei Servizi Sociali territoriali e il legale rappresentante della cooperativa Ancora Servizi.
L’incontro, che si è tenuto nella sede dei Servizi Sociali del Comune di Cento, si è infatti concluso con la sottoscrizione del contratto di servizio che conclude l’iter dell’accreditamento definitivo finalizzato all’ampliamento dei posti letto, finanziati dal fondo nazionale della non autosufficienza, nella Cra di Dosso, che aumentano di 15 posti letto, passando così da 20 a 35.
IL SERVIZIO
Le Case di residenza per anziani sono servizi socio-sanitari residenziali finalizzati all’accoglienza, temporanea o permanente, di anziani non autosufficienti di grado medio ed elevato, che non necessitano di specifiche prestazioni ospedaliere. Nelle Cra viene garantita assistenza medica e infermieristica.
Soddisfazione per il risultato raggiunto da parte della direttrice del Distretto Ovest, Annamaria Ferraresi: «L’ampliamento di ulteriori quindici posti letto consentirà ai servizi socio sanitari operanti nel territorio dell’Alto Ferrarese, di rispondere alle esigenze degli utenti anziani che si trovano in condizione di fragilità. Si tratta di persone affette da patologie gravi come Alzheimer oppure colpiti da eventi improvvisi come ictus o fratture del femore. La maggior parte degli inserimenti avviene a seguito di un aggravamento delle condizioni cliniche e in questi casi specifici il ricovero in struttura garantisce quelle cure sanitarie e sociali, di cui hanno bisogno».
LA COLLABORAZIONE
Anche l’assessore alla Sanità del Comune di Terre del Reno, Maria Mastrandrea, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, viste le importanti necessità che si presentano sul territorio: «L’invecchiamento della popolazione ferrarese ci porta a doverci confrontare con esigenze sempre maggiori di anziani affetti da malattie croniche, anche gravi, che necessitano di cure specialistiche e di un’assistenza 24 ore al giorno e che solo attraverso la collaborazione tra Comuni e Asl si possano garantire le risposte più appropriate».
La sottoscrizione del contratto evidenzia l’impegno e la corresponsabilità di pubblico e privato per migliorare la qualità di vita. Ma, nello stesso tempo, anche la qualità dell’assistenza, nell’ambito di un sistema che misura anche gli esiti delle azioni e dei progetti attivati per il benessere dei cittadini . —
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