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«Bper ha guadagnato tanto nel Ferrarese Non chiuda filiali, riassuma gli interinali»

Daniele Predieri
«Bper ha guadagnato tanto nel Ferrarese Non chiuda filiali, riassuma gli interinali»

L’appello dei sindacati: città e provincia non siano dimenticate, si rispettino patto sul lavoro ed investimenti promessi

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I numeri del futuro di Bper li ha presentati Alessandro Vandelli, ad della banca. Numeri da capogiro, con 1.300 esuberi e 230 filiali da tagliare, da qui al 2021. Numeri che avranno un impatto su Ferrara e provincia, che Samuel Paganini, segretario di Fisac Cgil, sindacato bancari, sintetizza così: «Siamo di fronte ad un piano industriale complesso e da studiare, ma vogliamo che Ferrara non sia dimenticata. Soprattutto alla luce del fatto che Bper sta guadagnando nel Ferrarese». Dunque se è vero che ha ereditato onori, dovrà far fronte ad oneri: garantire lavoro, servizi, filiali.

Niente beneficenza, ma

«In una logica industriale è ovvio che Bper non deve fare beneficenza ma se si guarda ai numeri, Bper non ci ha rimesso. E poi dovrà rispettare quel piano sul lavoro che a tutti i tavoli cui Bper ha partecipato veniva declinato con l’intenzione di investire su Ferrara».

Ma il nuovo piano industriale voluto dalla banca dopo l’acquisizione di Unipol Banca, punta a razionalizzare servizi, filiali, personale. «Qui a Ferrara non dimentichiamo che già c’è stato un ridimensionamento di 11 filiali (4 in città e 7 in provincia, ndr) e 16 contratti interinali che non vengono rinnovati». Un punto sul quale Fisac e i sindacati bancari intendono alzare la voce: «È vero, Bper ha annunciato un polo territoriale comprensivo di Ferrara, con Bologna e Modena ed ha assicurato a fronte dei 1.300 esuberi, l’assunzione di 400 nuove figure professionali: tra questi debbono esserci i 300 interinali che ad oggi mettono a casa. A me piange il cuore, visto come lo hanno comunicato a questi ragazzi, con una telefonata. Spero con una altrettanta telefonata, vengano riassorbiti tutti, compresi i 16 di Ferrara che lavoravano qui da 3 anni». Questa una delle priorità. Non solo ovviamente a livello ferrarese. Ma questo è ciò che interessa ora, dopo la “stangata” Carife: dai 1.200 dipendenti, ne erano rimasti 500 ex Carife assorbiti da Bper.

Effetto unipol

«È ovvio – prosegue Paganini – che gli esuberi annunciati non saranno tanti nel Ferrarese per Bper, visto che Ferrara ha già pagato parecchio. Mentre resta da decidere il futuro di Unipol banca nel nostro territorio». Che ha un unico sportello in città e dunque gli esuberi saranno limitati. Ma, Paganini non si ferma al personale: «Bper fermi la chiusura di filiali, spopolamento che non si spiega: quando Bper renderà visibile quanto guadagna con Ferrara, si capirà che la sua politica da noi non è coerente».

Ha preso e deve dare

Ha preso tanto e dunque dovrebbe dare? Ma chi dovrebbe sollecitare Bper? «Credo che la politica debba dire la sua sulla difesa territoriale». Come? «Faccio un esempio – chiude Paganini – Bper sta lasciando sguarnita tutta l’area est, tra San Giorgio e via Comacchio, non solo ai risparmiatori ma ad imprese. Bper ha deciso, andrebbe sollecitata a rivedere la sua posizione, per aver abbandonato quell’area». –

Daniele Predieri

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