I civici insieme Candidato unitario per Bova, Fusari Giubelli e Ferroni
«L’obiettivo è vincere, non saremo il puntello di nessuno» Programmi e liste da definire entro due settimane
Per il momento c’è l’accordo: Piero Giubelli, Roberta Fusari, Giorgio Ferroni e Alberto Bova faranno squadra costituendo il polo civico ferrarese. Quello che resta ora da definire non è poca cosa: un programma comune, un logo, una lista (e relativo nome) e, soprattutto un solo candidato sindaco. È l’impegno che porterà a rendere un unico soggetto i progetti finora distinti di Ferrara Civica (Fusari), Scelgo Fe (Giorgio Ferroni), di Giubelli e di Italia In Comune (ieri rappresentata dal coordinatore provinciale Paolo Orsatti per un piccolo infortunio di Alberto Bova).
Primo mattone
Il tempo è poco (un mese per presentare le liste) e i neoalleati si metteranno al lavoro per trovare la quadratura del cerchio nell’arco dei prossimi dieci, quindici giorni.
Ieri all’Enoteca Cloister di corso Porta Reno il “poker” civico ha ufficializzato quella sintesi che lo stesso Giubelli, già in occasione della presentazione del suo progetto elettorale, a inizio febbraio, aveva auspicato tra i civici condizione indispensabile anzi, per confermare il suo impegno politico. «Da giorni sono in atto incontri con gli amici delle altre liste civiche - ha esordito il presidente dell’Ordine degli Avvocati - Quello di oggi è il primo mattone di un progetto comune nell’interesse della città, che deve restare prioritario. Ci metteremo al lavoro per definire un programma valorizzando i punti in comune e limando le differenze, senza perdere l’identità di ciascuno. Ognuno di noi finora ha svolto un percorso a sé, ora si tratta di metterlo a disposizione di un obiettivo unitario e per il bene della città». Il fronte civico potrebbe allargarsi, continua Giubelli strizzando l’occhio a Mdp e Addizione Civica, «se ci sarà convergenza con altre formazioni civiche in campo».
Nessuna stampella
Se il programma è da scrivere, se il candidato unitario è da individuare, quello che è certo - ha aggiunto Ferroni - è che il “polo civico” non sarà una stampella, ma un’alternativa al centrodestra e al centrosinistra «Il nostro obiettivo è vincere. Noi non crediamo nelle persone e nei progetti della destra, così come non siamo convinti del percorso intrapreso dal Pd (sfociato nella candidatura dell’assessore Aldo Modonesi ndr). È a questo elettorato che ci rivolgiamo, puntando anche a recuperare coloro che non vanno più a votare. Siamo consapevoli che c’è molto da fare, e convinti che c’è spazio per una nuova progettualità che dia voce a una grossa esigenza di civismo».
Gli scenari
Una premessa chiara e netta, anche se nello scenario di un eventuale ballottaggio con il centrodestra i segnali di un maggior feeling con il centrosinistra non mancano: la presenza dell’assessore dell’attuale giunta Fusari - che pure è uscita dal Pd e ha rivendicato la propria indipendenza civica - e del consigliere di maggioranza Alberto Bova, così come l’ “impronta digitale” lasciata su Facebook da Piero Giubelli con un “ci sarò” riferito all’incontro con Matteo Renzi oggi pomeriggio alle 15.30 a Palazzo della Racchetta.
Scenari in ogni caso prematuri, soprattutto alla luce del tour de force che attende il polo civico.
«Lavoriamo alacremente per mettere a punto il nostro programma e definire la lista - ha assicurato Paolo Orsatti - Non solo per le scadenze elettorali ma per una questione di rispetto nei confronti dei cittadini».
Il rebus-candidato
Circa gli angoli da smussare e gli obiettivi condivisi la risposta è la stessa: «Sarà un programma dettato dal buon senso, siamo trasversali», ha ribadito Roberta Fusari, la prima in assoluto ad aver rotto gli indugi lo scorso novembre presentando la sua Ferrara Civica e avviando la fertile stagione del civismo ferrarese. Un’opera di sintesi, ha concluso Giubelli, resa più fluida per la mancanza di «un aspetto ideologico preponderante. Il confronto parte ora, ma l’impressione è che i punti in comune siano in maggioranza. E una volta perfezionato il progetto saremo in grado di trovare una sintesi anche nella scelta del candidato sindaco». —
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