L’Oasi sarà riqualificata Un paradiso tra acqua e uccelli
Prevista la sistemazione dei percorsi turistici, sulla base di fondi comunitari Anche i capanni per il birdwatching sono presenti nella lista degli interventi
. Basta la parola: oasi. Sinonimo di benessere, tranquillità, di un luogo dove il tempo si è fermato. Anche se per intercettare l’interesse delle persone è necessario tenere alta la qualità: un paradiso naturale non è per sempre.
Ecco spiegato il senso dell’intervento di riqualificazione dell’Oasi Porticino Canneviè, ormai in via di definizione. Partendo da un contributo di oltre 184mila euro che è già in saccoccia.
gli interventi
L’obiettivo è il miglioramento della fruibilità turistica e didattica della valle, attraverso un intervenendo sia sulle strutture che consentono l’accesso ai punti più remoti, sia sui capanni di osservazione degli uccelli, per la gioia degli appassionati di birdwatching e di fotografia naturalistica.
Nel dettaglio, si punta a lavori di manutenzione straordinaria per la sistemazione e la messa in sicurezza del percorso di visita: circa un chilometro e mezzo, a piedi ci si mette un paio d’ore. I ponticelli pedonali, le staccionate e i piccoli sentieri letteralmente sospesi nell’acqua saranno rimaneggiati. Così come quei manufatti utilizzati come capanni (attualmente sono cinque) da cui ammirare la ricca avifauna: folaga, tuffetto, germano reale, airone. Inoltre, verrà rifatta la cartellonistica e i pannelli informativi.
A disposizione ci sono 184.720, 27 euro provenienti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale; fondo veicolato dalla Regione e assegnato (l’ufficialità è del dicembre scorso) sulla base di un progetto della Provincia presentato al Gal Delta 2000. Pochi giorni fa l’ente con sede in Castello Estense a Ferrara, proprietaria dell’oasi naturalistica, ha deciso il responsabile della sicurezza in fase di progettazione (il piano esecutivo sarà formalizzato a giorni) e di esecuzione dei lavori, ovvero lo studio tecnico del geometra Gian Pietro Ballo. L’intervento potrebbe già essere completato all’inizio del 2020.
l’area naturale
L’Oasi di Canneviè è una piccola valle salmastra di 64 ettari. Importante relitto vallivo di un più vasto complesso di lagune costiere, che circondava l’Abbazia di Pomposa, è delimitata alle estremità da due antichi casoni per la pesca: Canneviè, che risale al Settecento, e Porticino, di cui si hanno notizie già nel Cinquecento.
Dal punto di vista naturalistico l’oasi rappresenta un biotopo davvero unico: data la scarsa profondità della valle, la flora è formata prevalentemente da limonium, scirpeti, giuncheti e canneti. Nelle poche zone non allagate, la vegetazione è costituita da lecci, filliree e tamerici. La fauna è quella tipica delle zone umide. —
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