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L’Università in città con un corso sanitario

B.B.

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CENTO. Cento, città universitaria. È l’obiettivo a cui sta lavorando da mesi l’amministrazione Toselli. Passaggio concreto, il sopralluogo in città per identificare spazi da adibire ad aula di frequenza per un primo corso dell’Università di Ferrara.

Dopo le riunioni svolte con Claudio Vagnini (direttore generale dell’Ausl), che ha espresso la disponibilità a lavorare insieme al Comune, a Cento giovedì c’erano Melchiore Giganti (preside Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione), Paola Secchiero (delegata del rettore per la logistica), Maria Elena Ghedini (capo ufficio Logistica) e Annamaria Ferraresi (direttore Usl del Distretto Ovest). Nel cogliere l’opportunità offerta dalla volontà dell’ateneo di essere presente nella parte ovest della provincia, il sindaco Fabrizio Toselli dice che «Cento può rappresentare un interlocutore privilegiato per la presenza dell’ospedale e di impianti che potrebbero rispondere alle necessità di diversi corsi, oltre che di numerose realtà economiche. Cento, per dimensioni e conformazione, è accogliente e vivibile».

Si lavora per l’arrivo di un corso, per poi puntare ad attivare un percorso a lunga scadenza e, a seguire, nell’accrescere l’offerta accademica che potrebbe trovare casa nella città del Guercino.

L’impegno del Comune, sottolinea Toselli, consiste nell’individuare una sede per le lezioni e garantire sostegno e accoglienza agli studenti: «L’arrivo di Unife rappresenta una presenza di grande prestigio e un importante motivo di sviluppo: la presenza di un numero crescente di ragazzi potrebbe non solo muovere l’economia centese, creando indotto, ma anche portare il dinamismo necessario alla rivitalizzazione del centro e di tutta la città». —

B.B.

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