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La ricetta Fratelli d’Italia: mentalità aziendale per guidare gli assessorati

Gian Pietro Zerbini
La ricetta Fratelli d’Italia: mentalità aziendale per guidare gli assessorati

Il coordinatore Malaguti: valorizzeremo ciò che funziona e porteremo nuova proposte a cominciare dall’insediamento di nuove attività produttive

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Mauro Malaguti è il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, un partito che a Ferrara si è già posizionato con il centrodestra nella speranza di poter fare il ribaltone a lungo sognato.

Cambiamento

«L’aria di cambiamento si percepisce chiaramente nella gente, ma come diceva il grande Boskov: rigore è quando l’arbitro fischia».

C’è anche la sensazione però che sia la Lega a fare man bassa lasciando le briciole agli alleati. Su questo argomento Malaguti replica: «La Lega farà certamente un ottimo risultato, ma la vera sorpresa in queste elezioni, sia locali che europee, sarà Fratelli d’Italia. Stiamo crescendo, vedi il voto di Abruzzo e Sardegna, Giorgia Meloni piace sempre di più agli elettori, e i nostri parlamentari hanno appena ottenuto importanti successi dal no al Global compact alle misure di contrasto alla mafia nigeriana, sino alla richiesta di attenzione europea verso l’approccio neocoloniale della Francia in Africa. Ultimamente vedo molte persone che si avvicinano a noi, gente tradizionalmente del nostro mondo che ritorna e molti delusi con trascorsi politici diversi».

Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia spiega anche la strategia di Governo della città.

Il programma

«In caso di vittoria alle prossime elezioni - dichiara - valorizzeremo quello che già funziona e porteremo nuove idee, nuove proposte. La nostra città è un interminabile elenco di occasioni perdute, soprattutto dal punto di vista occupazionale, tant’è che siamo una città di pendolari. La nostra mentalità verso la libera impresa è geneticamente diversa da chi ci ha amministrato sino ad oggi, favoriremo l’insediamento di nuove attività a tutti i livelli, dalle grandi alle piccole aziende, alla grande impresa turismo perché Ferrara è una delle più belle città d’Italia. Ogni assessorato, se ben amministrato, con una mentalità imprenditoriale e non con quella da burocrate, può contribuire in questo. Ovviamente la sicurezza è il presupposto essenziale» .

Malaguti cinque anni fa fu il più votato del suo partito, ma frena su una sua possibile ricandidatura.

«Non mi candiderò - precisa - in consiglio comunale per due ragioni: la prima è che sono già stato rieletto tre volte e credo che sia giusto lasciare spazio a volti nuovi; la seconda è che sono il coordinatore del partito quindi, personalmente, ritengo giusto spingere egualmente per tutti i nostri candidati. Lavorerò per tutti loro e vi assicuro che sarà un’ottima lista, di persone serie e competenti. Chi ancora vorrà assegnarmi la sua preferenza ne scelga una e faccia la croce su Fratelli d’Italia, sarà come aver scritto il mio nome».

Forse allora si potrà aprire un posto in giunta. Ma anche qui Malaguti è pronto a rispondere .

«Nella coalizione - dichiara - abbiamo deciso di non parlarne. Ora dobbiamo lavorare con tanta umiltà, come ci insegnava il grande Giorgio Almirante, io per fortuna un lavoro l’ho già. Se dovesse presentarsi il momento per me di fare delle scelte farò ciò che mi chiederà il partito, se riterrò di poter essere utile ai miei cittadini». —

Gian Pietro Zerbini

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