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Lavarsi bene le mani La lezione ai futuri Oss

G.C. ;

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ARGENTA. La pluriennale esperienza maturata negli ospedale da Annamaria Toschi, oggi presidente dell’avis di Argenta, è risultata molto utile per una lezione sul lavaggio sociale delle mani agli alunni e futuri operatori socio sanitari dell’istituto Montalcini di Argenta.

L’importanza dunque nel loro lavoro di avere le mani sempre pulite e igienizzate, di effettuare visite ed interventi con i guanti appositi, sterilizzando gli strumenti di lavoro. È finito il tempo quando si operava senza guanti ed era necessario lavarsi le mani con candeggina e con tintura di iodio. «Chi non effettua – ha detto in classe la presidente Avis – una corretta igiene delle mani dai medici, agli infermieri, ai donatori Avis, alle persone comuni, può provocare diversi danni ecco perché è importante fare informazione e prevenzione sul lavaggio delle mani».

perché farlo

Sanificare le mani è indispensabile poiché alcuni fattori quali l’umidità, il caldo e la scarsa igiene fanno proliferare i germi, quindi occorre essere puliti al fine di ridurre il rischio di contrarre un’infezione. Di qui la distinzione tra disinfezione, sterilizzazione e disinfestazione e la “top ten” degli oggetti più virulenti come spugne, il lavello della cucina, il frigorifero, il telecomando della tv, il carrello della spesa, il telefono cellulare e i soldi di carta.

«Gli alunni – sostengono infine dall’istituto Montalcini – hanno molto apprezzato questa lezione educativa e che per il loro lavoro deve essere fondamentale: una corretta igiene delle mani è la condizione principe senza la quale non si possono affrontare certe professioni soprattutto quelle sociosanitarie e in linea generale nella vita di ogni giorno». —

G.C.



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