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Martina: fiducia al Pd locale Ma solo restando uniti possiamo battere la destra

Giovanna Corrieri
Martina: fiducia al Pd locale Ma solo restando uniti possiamo battere la destra

Il candidato alla segreteria nazionale ha presentato la sua proposta «Ora è fondamentale superare le divisioni tra renziani e non» 

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LA MOZIONE

È arrivato ieri all’Hotel Orologio, Maurizio Martina, per presentare, proprio alla vigilia del voto, “Fianco a fianco – cambiare il Pd per cambiare l’Italia”, la mozione per la propria candidatura alla segreteria nazionale del Pd.

Le scelte locali

E non si è neppure esentato da qualche considerazione riguardo le scelte del Pd locale. Nei giorni scorsi il cambio di rotta dem rispetto ai civici e la candidatura a sindaco di Aldo Modonesi avevano creato uno scontro all’interno dell’ala renziana, fra gli attacchi del sindaco di Berra Eric Zaghini e il sostegno, al candidato, da parte del consigliere Alessandro Talmelli, e suscitato in generale reazioni avverse a sinistra, da parte di Mdp-Articolo 1 («la candidatura di Modonesi è una scelta isolazionista») e del deputato ferrarese Marattin che ha dichiarato di non vedere in Modonesi la risposta al cambiamento chiesto dalla città («errore politico molto grave»).

La fiducia

«Ho grande fiducia nel Pd di Ferrara – ha affermato Martina – Sicuramente saprà fare le scelte più giuste ma in messaggio è lavorare uniti e aperti e fare tutto lo sforzo per coinvolgere forze nuove». E certamente “unità e pluralità” è stato il leitmotiv di tutta la partecipata serata, oltre che concetto intrinseco della mozione del candidato: «La nostra mozione è quella costitutivamente unitaria – ha rivendicato Martina – Il Pd deve riorganizzarsi in modo unitario perché con un’idea di divisione non saremo mai credibili. La discussione, il confronto e la pluralità – ha continuato – devono essere il sale del partito. Ma questa pluralità deve diventare unità e dobbiamo parlare con una sola voce al Paese».

Ciò che Martina ha auspicato è che il partito sappia dare segnali di presenza vera ai cittadini, superi la divisione fra renziani e non, sappia rivendicare ciò che è stato fatto e discutere degli errori commessi «perché se manchiamo noi – ha detto il candidato – il Paese, nelle mani di una destra pericolosa e che ricerca ossessivamente nemici interni ed esterni, va a sbattere». –

Giovanna Corrieri

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