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L’ira dei genitori «Vogliamo la scuola per i nostri figli»

Beatrice Barberini
L’ira dei genitori «Vogliamo la scuola per i nostri figli»

Incontro dell’associazione che chiama in causa il sindaco «Dieci anni di promesse, ma ancora niente di concreto»

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RENAZZO. «Cento aderirà mai al progetto Invimit, e Renazzo avrà mai la nuova scuola?». È la domanda che dall’Associazione per la scuola di Renazzo pongono al sindaco Fabrizio Toselli.

I genitori si sono riuniti e ne hanno parlato ieri, in occasione del pranzo sociale (in foto), che si è tenuto nella sala parrocchiale di XII Morelli. «Tra le prime richieste – è stato spiegato – la sicurezza dell’edificio dell’attuale primaria, le cui criticità sono state portate alla luce con l’ex sindaco Lodi. Crediamo che i nostri bambini abbiano il diritto ad ambienti sufficientemente capienti e sani, a laboratori dove poter praticare attività con le giuste strumentazioni, una palestra che sia una palestra, non un ripiego».

l’allarme

E sono sempre i genitori a fare presente che «la relazione di vulnerabilità recuperata, ci ha fatto comprendere come i nostri figli si trovino in ambiente non consono, in edificio che ha concluso la propria vita strutturale».

Da qui, l’attenzione si è spostata sugli interventi svolti dall’amministrazione Toselli: «Ha adottato alcuni accorgimenti palliativi, soprassedendo su altri in quanto, a suo dire, inutile spreco di denaro pubblico che sarebbe stato utilizzato nella nuova scuola da realizzarsi affiliandosi al Fondo infrastrutture scolastiche con comune capofila Castel San Pietro Terme. Ad oggi della scuola, nessuna notizia».

nessuna risposta

Come riferiscono dall’associazione, in diversi modi da settembre ad oggi, anche con richiesta scritta presentata in Comune, i genitori hanno cercato di avere risposte, ma senza risultato.

«Di fronte al silenzio disarmante dell’amministrazione, ci siamo mossi di nostra iniziativa, scrivendo all’assessore al bilancio di Castel San Pietro Terme ed a Prelios». Le risposte arrivate hanno di nuovo destabilizzato gli animi già esasperati: «Invimit il 19 febbraio scrive che “ad oggi non risultano esserci immobili di proprietà del Comune di Cento”».

il sollecito

Alla festa sociale 2019, l’occasione dunque per rilanciare la richiesta di chiarezza sulle intenzioni dell’amministrazione Toselli e sul futuro della primaria di Renazzo: «Attendiamo una risposta. Sono ormai dieci anni che la nostra comunità chiede una scuola nuova, consona, con spazi sani e adeguati per i nostri oltre 300 bambini. Troppe le promesse, mai realizzate. È arrivato il momento dei fatti». —

Beatrice Barberini

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