La Nuova Ferrara

Ferrara

ieri i funerali in certosa 

Addio Pepita Spinelli Una vita lunga e ricca

Margherita Goberti

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Oggi 5 marzo “Cesarina” Pepita Spinelli di Tarsia avrebbe compiuto 108 ma il suo cuore si è fermato per sempre lo scorso lunedì. Le era accanto Gabriele, che con Gavino (figli di una delle sorelle di Pepita, erano in tutto sette) era uno dei suoi adorati nipoti che risiedono a Firenze, ma che non sono mai mancati ai suoi numerosi compleanni. Ieri in Certosa insieme ad altri parenti le hanno dato l’ultimo saluto. Pepita era molto conosciuta a Ferrara per la sua lunga attività culturale che esprimeva sia attraverso la pubblicazione dei suoi libri sia nel Circolo artistico Ferrarese fondato nel 1966 in via Garibaldi e gestito fino alle soglie dei 100 anni, quando pubblicò “I miei primi 100 anni l’ultima opera letteraria che riassumeva tutta la sua vita”.

«Pepita nacque alle 13 su un transatlantico di lusso che stava avvicinandosi al porto di Genova – ha ricordato Gabriele al termine della funzione religiosa– L’adolescenza la trascorse fra il Brasile e l’Italia, a Firenze nella casa di zia Caterina e fu lì che si sposò con un nobile dal quale ebbe poi l’annullamento. In seguito conobbe il grande amore della sua vita, il ferrarese Giano Malagutti, sempre presente anche dopo la prematura scomparsa, nelle cose che gli appartenevano, lasciate là dove si trovavano nella casa dove Pepita si è spenta in questi giorni. Amava l’arte, la poesia; elegante e incredibilmente sempre giovane, è stata una importante figura nel panorama culturale ed artistico ferrarese». —

Margherita Goberti

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