Faccia a faccia oggi in tribunale Partono le indagini sul trafficante
Fissata la convalida davanti al giudice: dovrà spiegare il suo ruolo nella catena del gruppo di trafficanti È solo il “magazziniere”?
L’arresto è stato casuale, scaturito da un controllo di strada dei carabinieri. Ma apre scenari investigativi che potrebbero portare lontano, che dovrebbero, visto che la droga arriva da fuori e qui viene smistata: dunque, dietro questi 12 chili c’è una catena di trafficanti da scoprire.
Ma non è facile. E tutto dipenderà dallo sviluppo giudiziario della vicenda: il tunisino arrestato dai carabinieri e dal pm Stefano Longhi si dovrà presentare in tribunale, davanti al gip Danilo Russo, all’udienza di convalida dell’arresto, da domani. E davanti ai magistrati dovrà spiegare i tanti perchè cui i carabinieri e procura vorranno avere risposte. Se Marouani, vorrà darle. Con il suo legale, un avvocato di fiducia, Matteo Murgo di Bologna, dovrà valutare se dare spiegazioni o trincerarsi dietro il solito mutismo che oppongono corrieri, spacciatori, trafficanti o “magazzinieri” arrestati con chili o quintali di droga.
Droga “leggera”, tuttavia, ritenuta tale anche secondo le pene che vengono inflitte per questi quantitativi di stupefacenti, per cui in questo caso, spiegano già gli addetti ai lavori, si potrà arrivare a condanna al massimo di 5/6 anni di carcere. Se si trattasse di droga “pesante”, cocaina, eroina e altro, la pena raddoppierebbe se non peggio. Dunque, Marouani, sarà disposto valutando costi e benefici a collaborare, indicare chi gli ha dato da custodire quella droga e perchè l’aveva lui, nella casa dove abiterebbe con la moglie? Senza la sua collaborazione, come insegnano tutte le altre indagini sui sequestri record registrati nel Ferrarese, non si va lontano dal pu
nto di vista investigativo. Due esempi su tutti: parliamo di carichi record, il primato in provincia del carico di oltre 2 tonnellate di hashish e marijuana sequestrato ai Lidi, arrivato dall’Albania, e i 120 chili di hashish sequestrati in città, in via Marconi, arrivati dalla Spagna su un camion carico di frutta. Le indagini nate da questi due sequestri record, a fronte del “mutismo” assoluto degli arrestati, che hanno incassato senza reagire pene a fino a 7 anni di carcere, sono in corso, hanno avuto sviluppi nazionali e internazionali, ma ancora senza importanti risultati. —
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