Zingaretti fa il pieno ovunque E il Pd rilancia il tesseramento
Affluenza provinciale in calo del 22,6% ma vicina a quota 11mila votanti Il 16 marzo sedi aperte e banchetti: da distribuire le bandiere dell’Europa
Anche a Ferrara le Primarie Pd le ha vinte con largo margine Nicola Zingaretti, che porterà una folta pattuglia di grandi elettori della provincia all’Assemblea nazionale di Roma. In città e provincia si è accentuato il trend registrato in regione del calo dell’affluenza rispetto alle Primarie 2017, un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale. A livello provinciale i votanti sono stati complessivamente 10.921, con un calo del 22,6% (in Emilia siamo a 185.464 votanti, -14%), ma il superamento della soglia delle 10mila schede è già considerata in casa dem un risultato importante.
I risultati
Zingaretti ha ottenuto 7.710 voti ferraresi, pari al 71,13%, un dato leggermente più alto ma non molto dissimile da quelli regionale e nazionale; con lui si erano schierati tra gli altri Marcella Zappaterra, Dario Franceschini e Tiziano Tagliani. Il segretario uscente Maurizio Martina, che poteva contare sull’appoggio dei segretari regionale Paolo Calvano e provinciale Luigi Vitellio, ha conquistato 1.883 voti, pari al 17,37%. Al terzo posto Roberto Giachetti, che aveva ottenuto in extremis l’appoggio di Luigi Marattin, per il quale hanno votato 1.247 simpatizzanti, che corrispondono all’11,50%.
dai territori
Il risultato è abbastanza omogeneo ovunque, con qualche scarto territoriale. A Comacchio il neosegretario è rimasto al 57,6%, mentre a Portomaggiore è risalito al 67% per arrivare al 69,98% a Cento (a Renazzo e XII Morelli Giachetti ha superato Martina) e salire fino al 73,5% a Bondeno. «Abbiamo dimostrato di essere l’unica forza in grado di dare una vera voce al popolo» ha commentato il segretario bondenese Tommaso Corradi, mentre per il centese Ivan Greghi i «tantissimi che hanno partecipato al voto, anche non iscritti al Pd, hanno compreso l’importanza di fare fronte comune a difesa della democrazia». Valentino Ruiba ha evidenziato come a Portomaggiore l’affluenza abbia «praticamente pareggiato» il dato 2017.
Boldrini: ultima prova
Per la senatrice Paola Boldrini l’affluenza alle urne «è stata una prova di lealtà da parte degli iscritti e non solo, ma anche l’ultima occasione di credibilità che come partito ci è stata offerta». Boldrini, da sostenitrice della prima ora di Zingaretti, è convinta che il neo segretario nazionale sia la persona giusta «per le indiscusse competenze e per la sua visione di società e Paese. Parla di un Pd che non deve nascondersi ma rigenerarsi».
tesseramento emiliano
Il 16 marzo il Pd regionale, sull’onda delle Primarie, ha deciso di aprire le sedi e allestire punti d’incontro con i cittadini nelle piazze di tutti i capoluoghi di provincia. «Sarà l’occasione per rilanciare il tesseramento al Pd - ha commentato Calvano - per aprirci ai cittadini e informarli sulle nostre proposte e sul futuro che vogliamo per l’Italia e per i nostri territori. Le Primarie di ieri ci hanno consegnato un’affluenza importante, che deve spingere a rinnovare il nostro impegno per le sfide che ci attendono».
La bandiera europea
Qualche elettore ci è rimasto male, nel non vedersi consegnare al seggio la bandiera europea promessa. E c’è chi, da Argenta ad esempio, lo ha fatto notare via social al segretario regionale. «La giornata del tesseramento ci consentirà anche di completare la distribuzione delle bandiere europee che ieri sono andate a ruba nei seggi delle Primarie, e sono state prenotate da migliaia di elettori» ha aggiunto al proposito Calvano. —
Stefano Ciervo
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