M5s, seconda lista iscritta «Ci saremo comunque»
Mantovani chiede il simbolo in concorrenza con il Laboratorio civico di Roi La consigliera Morghen a Marcucci e Grilli Estensi: contro di me atti intimidatori
La sfida per il simbolo M5s è anche ufficialmente lanciata, con l’iscrizione al portale Rousseau anche della seconda lista dei Cittadini a 5 Stelle, capitanata da Tommaso Mantovani. Il tutto mentre la consigliera Ilaria Morghen, ex candidata sindaco e aderente al Laboratorio civico, definisce «campagna diffamatoria» e «atti intimidatori» le critiche di alcuni colleghi, chiudendo di fatto le porte della lista che ha già presentato Ezio Roi come candidato sindaco.
Avanti in ogni caso
Mantovani annuncia di aver già formalizzato la richiesta di simbolo, «per il momento con una lista senza nome che ha me come referente: ma vedremo se ci saranno sviluppi dai colloqui in corso». Ci sono stati contatti con i Grilli Estensi, il gruppo storico molto critico nei confronti di Morghen, e qualche consigliere potrebbe avvicinarsi. Per il momento Mantovani è impegnato a coordinare la raccolta dei certificati di carichi pendenti, necessari ad iscrivere gli esponenti della lista a Rousseau, e a mettere giù il programma: «Le priorità sono ambiente, con il tasso di tumori superiore alla media regionale in tre categorie e i continui sforamenti delle polveri, la democrazia diretta con referendum propositivi, acqua e rifiuti pubblici - sottolinea lo storico attivista - Per quanto riguarda il simbolo, continuiamo a credere che le Sindacarie siano il modo migliore per scegliere dal basso la lista sulla quale puntare per il simbolo, ma il gruppo consiliare sostiene che è tardi. Allora vedremo chi tra noi e il Laboratorio civico di Roi sarà scelto dallo staff».
Mantovani evidenzia però che se non dovesse arrivare la certificazione, o addirittura il simbolo a Ferrara non venisse assegnato, l’orientamento del suo gruppo è di «presentarsi in ogni caso alle elezioni».
Morghen e il lab
A distanza di diversi giorni dagli attacchi, in particolare del consigliere Lorenzo Marcucci e dei Grilli Estensi, Morghen ha deciso di replicare, in maniera molto decisa. «Laboratorio civico - ha messo per iscritto - è una libera associazione di cittadini che si dedica ad attività benefiche tra cui l’assistenza agli indigenti e il supporto ad associazioni animaliste. Il fatto che ad essa aderisca un consigliere comunale del M5s nella persona della sottoscritta, non fa di Lc un partito politico sebbene gliene fornisce in parte una connotazione fin dalla fondazione». Questo per dire che i consiglieri M5s non possono sindacare sul fatto che si presenti «a libere elezioni come forza civica o con l’uso di qualsiasi simbolo», o fare «imposizione alcuna sulla scelta dei propri aderenti, ai quali è fatta richiesta di una caratteristica fondamentale che si chiama etica».
Poi le parole roventi contro le accuse «degli altri portavoce del M5s di Ferrara», campagna «oltremodo ingiustificabile ed esecrabile». —
S.C.
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