Meccanizzazione agricola La frontiera colombiana
Due imprese ferraresi: Ist e Tifone Ambiente nel progetto emiliano “Atracción” Scambi commerciali con il Paese sudamericano attraverso una nuova missione
Oltre 9 milioni di tonnellate di produzione ortofrutticola e 2 milioni di export, fanno della Colombia un terreno fertile dove sviluppare collaborazioni e approfondire opportunità di business tra le Pmi emiliano-romagnole del comparto delle macchine agricole e post raccolta con controparti locali.
Molto significativi i dati dell’interscambio del settore tra Emilia-Romagna e Colombia, che “pesa” quasi 3 milioni di euro con un incremento del 67% rispetto all’ultimo anno di rilevazione, e rappresenta il 48% riguardo al valore complessivo italiano.
Su queste basi è nato il progetto “Colombia Atracción” supporto alla promozione commerciale delle Pmi emiliano-romagnole della filiera della meccanica agricola e post raccolta, sviluppato e promosso da Unioncamere Emilia-Romagna in collaborazione con il Sistema camerale emiliano-romagnolo e con il co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna.
Un progetto articolato in distinte e coordinate fasi operative per accompagnare le imprese emiliano-romagnole a sviluppare possibilità di promozione, contatto e visibilità sul promettente mercato colombiano.
La missione
Nei giorni scorsi “Colombia Atracción” ha preso il via con la missione esplorativa in Colombia di una delegazione istituzionale e imprenditoriale. Sono due le imprese ferraresi che partecipano al progetto Colombia Atracción: la Ist di Bondeno e Tifone Ambiente di Ferrara.
Momento centrale è stata la tavola rotonda, organizzata in collaborazione con l’ICE ufficio di Bogotà e la Camera di commercio di Bogotà, uno spazio di confronto per presentare l’eccellenza della meccanizzazione agricola e dell’ortofrutticoltura specializzata emiliano-romagnola e per approfondire le prime concrete opportunità di collaborazione attraverso le attività che verranno realizzate. Introdotta dall’ambasciatore italiano in Colombia, Gherardo Amaduzzi, dal direttore dell’Ufficio Ice di Bogotà, Riccardo Zucconi, la tavola rotonda, moderata da Mary Gentili di Unioncamere Emilia-Romagna, ha visto i contributi del professor Giorgio Prosdocimi Gianquinto (Università di Bologna), di Enrico Turoni presidente Cermac e titolare della T. R srl (una delle 12 aziende partecipanti al progetto) e di Renzo Piraccini presidente di Macfrut e di Fiera Cesena SpA.
Oltre 60 gli operatori colombiani presenti che hanno avuto una completa informazione sull’eccellenza della meccanizzazione agricola e dell’ortofrutticoltura specializzata emiliano-romagnola, in particolare delle 12 aziende regionali partecipanti al progetto.
È stato illustrato lo stato dell’arte della coltivazione ortofrutticola emiliano-romagnola, il posizionamento nel contesto mondiale, la validità delle tecnologie prodotte in Emilia-Romagna, le principali tendenze del commercio internazionale della meccanica agricola nel settore ortofrutticolo e i riflessi sulle importazioni ed esportazioni colombiane. Sono seguite visite a centri di smistamento di frutta e verdura per la verifica delle importazioni, il sistema logistico e il grado di imballaggio. —
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