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lettera Azzerati al ministro  

«Ministro Tria risponda sui nostri indennizzi»

«Ministro Tria risponda sui nostri indennizzi»

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Anche loro, scrivono al ministro Tria, l’Associazione Azzerati Carife e i Risparmiatori Traditi. Gli ricordano i numeri del dramma Carife, dopo il Salvabanche: 32.000 azzerati, 28.000 azionisti e 4.000 obbligazionisti su una popolazione di 350.000 persone. E gli dicono senza giri di parole che «siamo preoccupati dal forte ritardo di tutte le scadenze annunciate o fissate nel corso dell’ultimo anno dal governo», preoccupati di «slittamenti, ritardi e nessuna comunicazione ufficiale sull’iter del decreto attuativo in corso». «Quale che sia il motivo del ritardo - ammettono - ormai tra i risparmiatori la delusione si fa sempre più esplicita». Guardano anche al passato, nella lettera, scandendo che «per quello che è successo, nessuno ha mai spiegato ai risparmiatori il motivo per cui Carife commissariata da Banca d'Italia dal 2013 al 2015, pur avendo un piano di salvataggio approvato dall’assemblea azionisti il 30 luglio 2015, è stata poi colpita dal “cosiddetto decreto salvabanche”». Tria dovrebbe saperlo perchè «la storia della nostra comunità, i conclamati errori e le ingiustizie commesse in passato, in questi tre lunghi anni sono stati raccontati in tutte le sedi istituzionali». E allora? «Abbiamo collaborato con il suo Ministero per arrivare al decreto sugli indennizzi, ma ad oggi non si vede alcun risultato. La nostra gente è allo stremo, non può più attendere e ha la necessità di una risposta rapidissima». —

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